Nature: l’algoritmo di X spinge a destra le posizioni degli utenti

0
Man capturing an image of a Matcha latte with smartphone

ROMA (Public Policy Bytes) – L’algoritmo di X, social network di proprietà di Elon Musk, tenderebbe a influenzare le opinioni politiche degli utenti e a spostarle verso posizioni più a destra dello spettro, “in particolare per quanto riguarda l’assegnazione di priorità a diverse politiche, la percezione delle indagini penali su Donald Trump e le opinioni sulla guerra in Ucraina”. Sono gli esiti di un esperimento condotto nel 2023 da ricercatori delle università Bocconi e Saint Gallen e della Paris school of economics, divulgati in un paper pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Gli autori della ricerca hanno reclutato un gruppo di utenti di X – selezionati in modo casuale e tutti residenti negli Stati Uniti – che, da prima dell’esperimento, avevano impostato sulla piattaforma l’opzione di ricevere contenuti sul feed in ordine di pubblicazione strettamente cronologico, senza dunque che la piattaforma potesse filtrare e influenzare la scelta di quali post mostrare o nascondere agli utenti in questione. Parimenti, i ricercatori hanno selezionato un altro gruppo di utenti, ugualmente in modo casuale, che già usufruivano della piattaforma con l’lagoritmo del feed abilitato, che determina quali contenuti mostra il social network a ciascun iscritto.

Dopo aver invertito il tipo di feed rispettivamente impostato da ciascun utente, gli autori hanno osservato che “il passaggio da uno cronologico a uno algoritmico ha aumentato il livello di coinvolgimento”, ma soprattutto “ha spostato le opinioni politiche verso posizioni più a destra”. Al contrario, i ricercatori hanno constatato che “il passaggio dal feed algoritmico a quello cronologico non ha prodotto effetti comparabili”.

Il bias emerso, secondo gli accademici, sarebbe specifico della piattaforma di Elon Musk, in quanto “precedenti evidenze derivanti dalla disattivazione dell’algoritmo sulle piattaforme Meta non hanno rilevato effetti politici”.

“Abbiamo riscontrato – concludono gli autori – che l’algoritmo promuove contenuti di destra e riduce la visibilità dei post dei media tradizionali. L’esposizione a contenuti algoritmici porta gli utenti a seguire account di attivisti politici conservatori, che continuano a seguire anche dopo la disattivazione dell’algoritmo. Questi risultati suggeriscono che la prima esposizione all’algoritmo di X produce effetti persistenti sugli atteggiamenti politici degli utenti e sul comportamento che orienta i comportamenti di ‘follow’ degli account, anche in assenza di un effetto rilevabile sull’appartenenza partitica. (Public Policy Bytes) DVZ