Social, il divieto greco per gli under 15 non cita i servizi di video sharing

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni approvato dal parlamento greco riguarda espressamente i servizi di social networking online, senza menzionare le piattaforme di condivisione video come YouTube. Una formulazione diversa da quella della proposta del Kids act, presentata dalla Commissione europea il 17 settembre scorso, che include esplicitamente entrambe le categorie.

L’articolo 4 del testo greco stabilisce infatti il divieto di accesso ai “servizi di social networking online forniti da piattaforme online” per gli utenti che non hanno compiuto 15 anni. L’articolo 6, paragrafo 1, della proposta europea COM(2026) 681, invece, si riferisce ai “servizi di social network online e di servizi di piattaforma per la condivisione di video”, vietando ai minori di 15 anni di creare o utilizzare account sui servizi che presentano determinati rischi per la loro sicurezza e riservatezza.

La proposta Ue prevede inoltre la possibilità di account con funzionalità limitate e controllo parentale per i ragazzi di 13-14 anni e, all’articolo 7, un’eccezione specifica per le piattaforme video progettate per i minori di 13 anni, accessibili a determinate condizioni attraverso l’account di un genitore o tutore.

La normativa greca dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2027 e prevede la cessazione automatica della propria efficacia in caso di adozione di un regolamento Ue sulla stessa materia. (Public Policy Bytes) DVZ