Il Governo estende il compenso per copia privata al cloud

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il Governo si appresta a confermare l’intenzione di estendere il compenso per copia privata anche allo spazio di archiviazione in cloud. L’ultimo testo del decreto del ministero della Cultura visionato da Public Policy Bytes, datato 23 febbraio, firmato dal ministro Giuli e trasmesso agli organi di controllo per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, conferma infatti il contenuto dello schema del provvedimento precedentemente diffuso, fissando il compenso mensile per gigabyte di memoria in cloud per utente.

Il testo stabilisce un importo di €0,0003 per ciascun gigabyte compreso tra 1 e 500 GB e di € 0,0002 per ciascun giga aggiuntivo al di sopra dei 500 GB. Il compenso mensile massimo applicabile per ogni utente è fissato a € 2,40, mentre non è previsto alcun importo per archiviazioni fino a 1 GB.

Lo scorso luglio, il ministero aveva aperto una consultazione sullo schema di decreto, con la facoltà per “le principali associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei produttori degli apparecchi e dei supporti oggetto del prelievo” di far pervenire contributi scritti entro il 1 settembre – scadenza poi prorogata al 15 settembre. (Public Policy Bytes) DVZ

foto CC Palazzo Chigi