BRUXELLES (Public Policy Europe) – La Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato martedì una nuova strategia per l’Artico. La strategia si articola in quattro priorità: rafforzamento della sicurezza e della resilienza, risposta ai cambiamenti climatici, prosperità e opportunità per le persone e le comunità dell’Artico. Tra le iniziative proposte, un nuovo centro per la sicurezza marittima, un “Arctic cable hub”, oltre alla conferma della volontà di non estrarre né comprare energia fossile proveniente dall’Artico.
“L’Artico è il vicinato settentrionale dell’Europa: vicino, collegato e fondamentale per il nostro futuro. E sta cambiando. Nuove rotte marittime e nuove risorse stanno alimentando la concorrenza strategica – commenta in una nota la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen -. Con la nostra nuova strategia, stiamo investendo in una maggiore sicurezza, in infrastrutture resilienti e in opportunità economiche. A beneficio delle persone che vivono nell’Artico e del nostro spazio comune”.
Nell’Artico vivono oltre mezzo milione di cittadini dell’Ue. Il Regno di Danimarca, la Finlandia e la Svezia sono gli Stati membri dell’Ue situati nell’Artico. Con riferimento alle tre grandi potenze che si stanno contendendo l’Artico, la strategia cita in questo senso solo Russia e Cina. “La Russia ha progressivamente rafforzato la propria presenza militare nell’Artico e perseguito strategie ibride nei confronti dei propri vicini”, si legge. “Anche le ambizioni strategiche della Cina nell’Artico europeo stanno crescendo, man mano che il Paese approfondisce la propria partnership con la Russia”, evidenzia la strategia. Sugli Usa, nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump, la strategia afferma che “gli Stati Uniti d’America sono uno Stato artico, membro fondatore della Nato e del Consiglio Artico” e che “l’Ue è impegnata a portare avanti un coinvolgimento transatlantico pragmatico basato su interessi e valori condivisi. Un partenariato prevedibile – si legge – è fondamentale per la sicurezza europea e transatlantica, nonché essenziale per preservare la pace, la stabilità e la cooperazione di fronte alle sfide e alle opportunità comuni. L’accordo firmato tra la Groenlandia, la Danimarca e gli Stati Uniti nel 2026 rafforza la sicurezza comune nell’Artico”.
La strategia prevede una collaborazione con gli Stati membri e i partner artici, in complementarità con la Nato per migliorare la preparazione, proteggere le infrastrutture critiche e rafforzare la capacità dell’Europa di operare in condizioni artiche, anche ampliando la capacità europea in materia di rompighiaccio (ad oggi la Finlandia è il più grande produttore di rompighiaccio).
L’Ue si concentrerà sulla preparazione e sulla reattività situazionali a lungo termine, garantendo la resilienza delle catene di approvvigionamento, proteggendo i confini marittimi settentrionali e salvaguardando le infrastrutture sottomarine critiche. Per promuovere una consapevolezza situazionale e una vigilanza condivise, un nuovo centro per la sicurezza marittima sosterrà gli Stati membri e i partner nella condivisione delle informazioni e nel miglioramento del monitoraggio delle attività marittime nell’Artico. Come primo passo, l’Ue sosterrà la creazione di un “Arctic cable hub” per monitorare, proteggere e contribuire alla riparazione dei cavi sottomarini nell’Atlantico settentrionale e nell’Artico. Investirà inoltre in tecnologie intelligenti per individuare potenziali minacce a questa infrastruttura critica. L’Hub sarà ulteriormente sviluppato per includere il tracciamento delle navi della flotta ombra, l’individuazione della pesca illegale e dell’inquinamento, nonché il miglioramento del coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso.
In tema di cambiamenti climatici, l’Ue intende rafforzare la ricerca, l’osservazione e il monitoraggio climatici per comprendere meglio questi cambiamenti e sostenere risposte efficaci. Tra le altre iniziative, l’Ue collaborerà con gli Stati membri e i partner alla condivisione dei dati attraverso OceanEye, la nuova iniziativa dell’Ue per il monitoraggio e l’osservazione degli oceani. Sul piano economico, l’Ue si adopererà per integrare le infrastrutture europee, quali porti, collegamenti ferroviari, terminali energetici, infrastrutture satellitari e digitali, nelle reti commerciali e di trasporto artiche emergenti. Inoltre, l’Ue rafforzerà la connettività dei trasporti verso l’Artico potenziando i corridoi di trasporto europei secondo standard a duplice uso e accelerando l’attuazione del progetto Rail Nordica, l’iniziativa finlandese per collegare la rete ferroviaria del Paese a scartamento largo con lo scartamento standard europeo usato in Svezia e Norvegia. L’Ue sosterrà inoltre una connettività via cavo sottomarino attraverso il Pan-Arctic Cable, che collegherà direttamente la Groenlandia all’Europa. Allo stesso tempo, garantirà una connettività satellitare sicura per le comunicazioni governative attraverso Iris2 Arctic Connectivity.
Basandosi sulla cooperazione già esistente, l’Ue continuerà a sostenere l’Artico nello sviluppo del suo potenziale in materia di energie rinnovabili e minerali sostenibili. In linea con la comunicazione congiunta sull’Artico del 2021, la posizione dell’Ue rimane chiara nel garantire che petrolio, carbone e gas rimangano nel sottosuolo, anche nelle regioni artiche. Nonostante la parola moratoria sia assente da questa strategia, l’Ue si impegna comunque a non ricercate né comprare energia fossile proveniente dall’Artico.
Un nuovo polo di ricerca polare dell’Ue rafforzerà il legame tra scienza e politica. Rafforzando l’Ufficio europeo di coordinamento polare, collegherà meglio la ricerca, l’osservazione e le infrastrutture scientifiche, migliorerà l’accesso alle risorse di ricerca e rafforzerà il coordinamento con le parti interessate, comprese le popolazioni indigene. Ciò favorirà decisioni più informate e l’innovazione scientifica.
Infine, l’Ue rafforzerà le opportunità offerte dal programma Erasmus+ ai giovani dell’Artico attraverso scambi e lo sviluppo delle competenze. L’Ue proseguirà inoltre i dialoghi periodici sulle politiche giovanili nell’Artico e istituirà un comitato consultivo giovanile in Groenlandia. Tra le altre cose, l’Ue collaborerà con i partner e le comunità artiche per rafforzare la resilienza democratica, anche contrastando la manipolazione e l’interferenza straniere nell’ambito dell’informazione, nonché la disinformazione. (Public Policy Europe) NAF





