BRUXELLES (Public Policy Bytes) – Riguardo le proteste in corso in Europa e, in particolare, in Francia, ai sensi del Digital Services Act le piattaforme online hanno l’obbligo di “valutare e mitigare” il rischio di “amplificazione e incitazione alla violenza online”, affrontando la questione “con serietà” e “assicurandosi che i proprio algoritmi e servizi non vengano utilizzati in modo improprio”. Lo ha ricordato il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier, durante il briefing quotidiano – lunedì – con la stampa.
“’L’incitamento alla violenza è proibito secondo i termini e condizioni delle piattaforme stesse”, rimarca Regnier, sottolineando che queste sono obbligate dal Dsa a rispettare le condizioni sottoscritte con gli utenti in Ue.
Il Regolamento sui servizi digitali impone loro anche l’obbligo di “intervenire in modo proattivo e informare le autorità e le forze dell’ordine nazionali quando vengono a conoscenza o sospettano che possa verificarsi un reato”, aggiunge il portavoce. Parimenti, le piattaforme devono “adempiere agli ordini di condivisione delle informazioni impartiti loro dalle autorità di contrasto nazionali”. (Public Policy Bytes) DVZ




