Elon Musk vs. OpenAI e Microsoft. Al via il processo

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ROMA (Public Policy Bytes) – È iniziato il processo civile per la causa intentata da Elon Musk contro il fondatore e amministratore delegato di OpenAI Sam Altman, il presidente dell’azienda Greg Brockman e Microsoft. A febbraio 2024 Musk, cofondatore e finanziatore della prima ora della startup, aveva sporto denuncia alla corte superiore di San Francisco contro i vertici di OpenAI, contestando loro di aver tradito l’originaria missione non profit della società che sviluppa ChatGPT.

Ad agosto 2024, il proprietario di Tesla e SpaceX aveva intentato una nuova causa – in seguito allargata a Microsoft – accusandoli di frode e pratiche illecite. A pochi giorni dall’inizio del dibattimento, tuttavia, Musk ha ritirato le accuse di frode per concentrare la causa su due sole rivendicazioni principali ammesse dalla corte: violazione del trust di beneficenza e arricchimento ingiustificato.

L’imprenditore esige la rimozione di Altman e Brockman dai loro incarichi, il ripristino della struttura aziendale originale e un risarcimento danni fino a 134 miliardi di dollari, di cui fino a 109 miliardi richiesti a OpenAI e circa 25 miliardi a Microsoft. I fondi, su richiesta formale di Musk depositata ad aprile 2026, non andrebbero a suo beneficio ma verrebbero devoluti al ramo non profit di OpenAI.

OpenAI ha definito l’azione legale una manovra motivata da “gelosia competitiva”, mirata unicamente a rallentare la società per favorire la startup di Musk, xAI. I legali della difesa contestano le pretese di Musk, specificando che il finanziamento da lui corrisposto in origine, stimato in circa 38-44 milioni di dollari, non costituiva un investimento in capitale di rischio, ma una donazione fiscalmente deducibile a un ente non profit, ai sensi della norme fiscali vigenti negli Stati Uniti.

Al processo, la cui durata stimata è di 2 o 3 settimane, comparirà in qualità di testimone anche l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella. Dal punto di vista societario, OpenAI si è trasformata in una società a scopo di lucro a ottobre 2025, dopo aver incassato l’approvazione degli enti regolatori di California e Delaware per operare come public benefit corporation. L’azienda si prepara ora per un’Offerta pubblica iniziale (Ipo), prevista per il quarto trimestre del 2026, con una valutazione di mercato stimata a circa 850 miliardi di dollari. (Public Policy Bytes) DVZ

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