Cbam, l’Italia appoggia la richiesta francese sui fertilizzanti

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – Italia e Francia chiedono alla Commissione europea “la sospensione immediata con effetto retroattivo del meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera applicato dal 1° gennaio 2026”, applicandone l’efficacia all’import di “fertilizzanti e ammoniaca”. È quanto rende noto il ministero per l’Agricoltura.

La proposta, avanzata da Parigi durante l’ultimo Consiglio Ue a Bruxelles, “serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso”, sottolinea il Masaf.

“Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi del gas e dalle difficoltà nelle importazioni di fertilizzanti dovute a rallentamenti nelle catene di approvvigionamento, fattori che mettono sotto pressione aziende già colpite da anni di difficoltà e di imposizioni ideologiche”, spiega ancora il ministero guidato da Francesco Lollobrigida.

In alternativa, Roma e Parigi chiedono un meccanismo di compensazione immediato, finanziato con le risorse disponibili dell’attuale Quadro finanziario pluriennale, per neutralizzare nel breve periodo i costi a carico degli agricoltori. L’Italia invita inoltre la Commissione a chiarire rapidamente risorse disponibili, modalità operative e criteri di accesso e a presentare quanto prima il Piano europeo per la sovranità dei fertilizzanti, per rafforzare la produzione europea di fattori di produzione essenziali a basse emissioni e ridurre la dipendenza dall’estero.

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GMA

(foto cc Palazzo Chigi)