ROMA (Public Policy Bytes) – La Grecia vieterà l’accesso ai social ai minori di 15 anni a partire dall’anno prossimo. Ad annunciarlo è il premier Mitsotakis, in un video sul suo profilo TikTok con cui rende noto che la misura sarà licenziata entro l’estate ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2027.
“Il nostro obiettivo è spingere anche l’Unione europea verso questa direzione”, ha commentato Mitsotakis. “Non intendiamo allontanare i ragazzi dalla tecnologia, che può essere fonte di ispirazione, conoscenza e creatività, ma da certe applicazioni la cui stessa progettazione genera dipendenza, e da un modello di profitto fondato sul tentativo di sottrarre la loro attenzione e il tempo che trascorrono davanti allo schermo del cellulare”, ha aggiunto.
Con il provvedimento, la Grecia si aggiunge alla lista di Paesi che, a livello globale, hanno già imposto o annunciato limiti alla fruizione delle piattaforme digitali sulla base dell’età degli utenti. Misure affini sono già in vigore da dicembre in Australia e da marzo in Indonesia. In Francia, entrambi i rami del parlamento hanno approvato una norma che fissa l’età minima a 15 anni, ma le versioni del testo licenziate a gennaio dall’Assemblea nazionale e ad aprile dal Senato differiscono in maniera sostanziale, rendendo necessario un nuovo passaggio dalla Camera bassa. Anche i governi di Spagna, Regno Unito, Slovenia, Norvegia, Repubblica Ceca, Austria e Finlandia intendono introdurre o stanno discutendo norme simili.
Numerose le proposte di legge al vaglio del parlamento italiano. L’iter di nessuna di queste, tuttavia, è in fase avanzata. Il Governo, nel frattempo, sarebbe al lavoro su un suo testo. (Public Policy Bytes) DVZ




