BRUXELLES (Public Policy Europe) – Un obiettivo del 90% per il 2035 senza ulteriori obblighi di compensazione, in cambio di un Made in Ue per il solo settore auto aperto anche al Regno Unito e ai Paesi dello Spazio economico europeo (SEE), ovvero Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Questo il pilastro dell’accordo tra Francia e Germania sulla revisione del regolamento sulle emissioni CO2 per auto e furgoni e sull’Industrial accelerator act (IAA), che ora dovrà essere sottoposto a tutto il Consiglio Ue.
Nel dettaglio – a quanto si apprende da fonti Ue vicine al dossier -, l’obiettivo di una riduzione delle emissioni auto pari al 90% entro il 2035 resta nel regolamento, come già nella proposta di revisione della Commissione europea. Come chiesto dalla Germania, il restante 10% potrà essere raggiunto senza compensazioni aggiuntive.
Ancora sul settore auto, l’inasprimento previsto del fattore di utilità per i veicoli ibridi plug-in viene sospeso per tre anni (2027-2029). Allo stesso tempo, anche dopo il 2035 potranno continuare ad essere immatricolati veicoli con motore a combustione interna, a condizione che siano alimentati esclusivamente con carburanti a emissioni zero di CO2. Anche anche su un bonus aggiuntivo nell’ambito dei cosiddetti “super-crediti”, per consentire un trattamento particolarmente favorevole nel calcolo delle emissioni di CO2 della flotta del costruttore, in caso di utilizzo di acciaio/alluminio verde. Inoltre, l’obiettivo di CO2 per il 2030 potrà essere raggiunto anche nel 2031. Inoltre, anche il superamento dell’obiettivo nel 2029 potrà essere conteggiato ai fini del raggiungimento dell’obiettivo del 2030.
A differenza di quanto previsto finora, l’imputazione per i materiali verdi non avverrà nei limiti di flotta, ma tramite i supercrediti. In altre parole, i supercrediti – che tengono conto dell’acciaio verde e dell’alluminio verde – saranno validi già dopo l’entrata in vigore del pacchetto automobilistico, presumibilmente a partire dal 2027, mentre la contabilizzazione dei materiali verdi originariamente prevista dalla Commissione sarebbe stata applicabile solo a partire dal 2035. Per “acciaio verde” si intende quello “Made in Europe”.
Per quanto riguarda l’Industrial accelerator act, Francia e Germania hanno negoziato un accordo esclusivo per il settore auto, ovvero un Made in Ue a 27, più Regno Unito e i tre Paesi dello Spazio economico europeo. Una soluzione che tiene conto delle attuali catene del valore europee dell’industria automobilistica tedesca. Per gli altri settori industriali, la Germania continua a perseguire un approccio aperto secondo il principio “Made with Europe”.
Adesso il pacchetto concordato da Francia e Germania sarà sottoposto agli altri Stati membri, nell’ambito dei negoziati in seno al Consiglio Ue, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine dell’anno. A quanto si apprende, gli elementi dell’Industrial accelerator act relativi al settore automobilistico dovrebbero essere separati e integrati nel pacchetto automobilistico. Il Servizio giuridico del Consiglio avrebbe già fornito il suo via libera. (Public Policy Europe) NAF





