Dazi, intesa al PE su accordo Ue-Usa. Voto il 24 febbraio

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – La commissione Commercio internazionale (Inta) del Parlamento europeo voterà il 24 febbraio la ratifica dell’accordo commerciale Ue-Usa concluso a luglio 2025. Lo ha dichiarato alla stampa, martedì, l’eurodeputata del Partito popolare europeo, Zeljiana Zovko, al termine della riunione tra i relatori dei due testi con cui il Parlamento europeo è chiamato ad approvare le tariffe agevolate sui prodotti Usa concordate in Scozia tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

L’accordo è stato raggiunto tra Ppe, Socialisti e democratici, di Renew e dei Verdi. La clausola di decadenza concordata è di 24 mesi, e farà scadere le tariffe agevolate concesse dall’Ue a marzo 2028. I Socialisti proponevano 18 mesi, il Ppe 36.

L’accordo raggiunto tra i relatori della ratifica dell’accordo commerciale Ue-Usa prevede la possibilità per l’Unione europea di ripristinare entro sei mesi dall’entrata in vigore i dazi sui derivati dell’acciaio se gli Stati Uniti non ridurranno quelli applicati attualmente sugli stessi prodotti importati dall’Ue. È quanto rende noto il relatore della ratifica ed eurodeputato del gruppo dei Socialisti e democratici, Bernd Lange.

Attualmente gli Stati Uniti applicano una tariffa del 50% su una lista di oltre 400 prodotti derivati dall’acciaio. Con l’accordo raggiunto in Scozia a luglio 2025 tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, l’Ue ha accettato di azzerare i dazi sui derivati dell’acciaio. La proposta dei relatori, che sarà votata il 24 febbraio nella commissione Commercio internazionale (Inta), propone di ripristinare i dazi del 10% su questi prodotti provenienti dagli Usa se Washington non si impegnerà a ridurre al 15% i dazi applicati sui derivati dell’acciaio importati dall’Ue.

Oltre ad aver concordato una clausola di decadenza di 24 mesi dell’accordo, i relatori propongono di inserire nel testo anche una clausola di sospensione in caso di minaccia alla sovranità europea e di dotare il Parlamento europeo di un maggior coinvolgimento sull’applicazione dell’accordo stesso. Una serie di salvaguardie proposte prevede la reintroduzione dei dazi nel caso in cui l’import dagli Usa causi distorsioni nel mercato europeo. L’intesa tra Partito popolare europeo, Socialisti e democratici, Renew e Verdi, prevede anche una menzione allo strumento anti-coercizione, e all’automatica sospensione dell’accordo in caso di suo utilizzo. (Public Policy Europe) GMA