Al Senato audizioni su 9 aree di crisi: si parte con Gela, Piombino e Torino

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ROMA (Public Policy) – Saranno nove le aree di crisi industriale complessa su cui lavorerà la commissione Industria del Senato che, nelle scorse settimane, ha svolto le prime audizioni (sindacati, Mimit e Invitalia) per avere un quadro generale della disciplina e dei suoi effetti pratici.

Martedì la 9a di Palazzo Madama ha stabilito quali saranno le aree su cui verrà concentrata l’attenzione nelle prossime fasi (con audizioni su ciascuna area e risoluzioni ad hoc).

In ordine di priorità, le aree su cui proseguirà l’indagine in commissione saranno: Gela (proposta dal M5s), Piombino (proposta dal Pd e dal gruppo Misto) e Torino (indicata dalla Lega). Su queste prime tre aree, la commissione ha fissato per giovedì 12 febbraio alle 12 il termine per l’indicazione degli auditi.

Seguiranno poi i poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipagnia-Solofra (indicati da Lega e gruppo Misto).

E, ancora, la commissione approfondirà la situazione delle aree di crisi industriale complessa di: Venezia (indicata dal presidente della commissione, Luca De Carlo), Portovesme (proposta da M5s e gruppo Misto), Savona (richiesta da Italia viva), Valvibrata-Valle del Tronto-Piceno (indicata dal gruppo Misto), Termini Imerese (proposto da M5s e gruppo Misto).

Resteranno fuori dall’indagine della commissione, invece, le aree di Frosinone e Trieste (entrambe indicate dal gruppo Misto) e quella di Taranto (proposta da Lega e gruppo Misto). (Public Policy) GPA