BRUXELLES (Public Policy Europe) – Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto martedì notte, dopo cinque ore di negoziati, l’accordo sui termini dell’intesa commerciale conclusa tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente statunitense, Donald Trump, a luglio 2025. I testi dei due regolamenti dovranno essere ora approvati formalmente dalle due istituzioni per poter entrare in vigore. L’ok finale dell’Eurocamera, arriverà nel corso della plenaria in programma a Strasburgo dal 15 al 18 giugno.
Come anticipato da Public Policy, le trattative si sono concentrate sul regolamento che estende l’esenzione commerciale a tutti i beni industriali provenienti dagli Stati Uniti e che riduce i dazi su prodotti agricoli e ittici non essenziali. I due nodi principali erano legati alle richieste del Parlamento europeo di introdurre una data di termine dell’accordo e di ottenere una riduzione dei dazi sui derivati di acciaio e di alluminio. Sulla prima, Parlamento e Consiglio hanno concordato che questo trattamento agevolato per i prodotti statunitensi scadrà il 31 dicembre 2029 salvo proroga da proporre da parte della Commissione con proposta legislativa. Prima di tale data, la Commissione effettuerà una valutazione completa dei suoi effetti commerciali sull’industria, l’agricoltura e le piccole e medie imprese dell’Unione europea e dei cambiamenti nei modelli commerciali con i Paesi terzi.
Quanto all’altra questione, Parlamento e Consiglio hanno concordato che la Commissione potrà sospendere il trattamento agevolato sui beni statunitensi se, entro il 31 dicembre 2026, gli Stati Uniti continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui derivati dell’acciaio e dell’alluminio importati dall’Unione europea. Entro il 1° dicembre 2026 la Commissione riferirà al Parlamento europeo e al Consiglio in merito al trattamento tariffario dei derivati dell’acciaio e dell’alluminio. Sono 407 le categorie di prodotti che gli Stati Uniti hanno aggiunto all’elenco dei prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio soggetti a dazi.
È stato confermato l’accordo sulle salvaguardie raggiunto nei precedenti incontri negoziali. Verrà istituito un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti comportino un aumento delle importazioni tale da minacciare di causare un grave pregiudizio all’economia europea e in particolare al settore agricolo. La Commissione potrà avviare un’indagine di propria iniziativa o sulla base di informazioni da tre o più Stati membri, dall’industria o dai sindacati europei. Qualora sussistano prove sufficienti, la Commissione può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’applicazione del regolamento.
La Commissione sarà autorizzata a sospendere, in tutto o in parte, l’applicazione del regolamento, mediante un atto di esecuzione. Ciò può avvenire qualora gli Stati Uniti non rispettino gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta, qualora gli Stati Uniti compromettano in altro modo gli obiettivi perseguiti dalla dichiarazione congiunta o perturbino le relazioni commerciali e di investimento con l’Ue, anche discriminando o prendendo di mira aziende europee. Il meccanismo di sospensione può essere attivato anche se ci saranno sufficienti indicazioni che questo avvenga.
Sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento, e successivamente ogni tre mesi, la Commissione dovrà informare Consiglio e Parlamento delle variazioni nei volumi e nei valori delle esportazioni statunitensi verso l’Ue delle merci oggetto del regolamento o dei regolamenti. L’accordo tra Parlamento e il Consiglio riguarda anche l’altro regolamento attuativo, che proroga di cinque anni dell’esenzione doganale sulle aragoste importante dagli Stati Uniti. (Public Policy Europe) GMA





