ROMA (Public Policy Bytes) – “Nonostante le potenziali turbative apportate dall’intelligenza artificiale ai mercati del lavoro siano significative, i suoi effetti sull’occupazione aggregata sembrano finora contenuti. Tuttavia, vi sono evidenze crescenti che l’IA stia incidendo negativamente sull’occupazione per specifici sottogruppi professionali, in particolare i lavoratori meno esperti in occupazioni fortemente esposte”. È quanto si legge nel quarto bollettino economico 2026 della Banca centrale europea.
“L’impatto dell’IA sulla crescita dell’occupazione può essere sia positivo sia negativo, come evidenziato nella letteratura recente sull’argomento”, prosegue il documento. “Valutare empiricamente l’impatto dell’IA sull’occupazione in questa fase iniziale è difficile”. Infine, “secondo le prime evidenze relative all’Unione europea, le imprese che adottano tecnologie di IA registrano incrementi di produttività maggiori, senza che la tecnologia si sostituisca alla manodopera nel breve periodo. Tali rilievi sono in linea con i risultati di recenti indagini condotte dalla Bce, secondo cui a più elevati livelli di adozione dell’IA o di investimenti a essa collegati da parte delle imprese corrisponde una più alta probabilità di impiego di personale aggiuntivo”. (Public Policy Bytes) DVZ




