ROMA (Public Policy) – La commissione Affari costituzionali della Camera ha conferito mercoledì sera il mandato ai relatori della legge elettorale Angelo Rossi (FdI), Igor Iezzi (Lega), Alessandro Colucci (Nm) e Nazario Pagano (FI, che è anche presidente della commissione) a riferire in aula sulla legge elettorale, dove il testo è atteso in discussione generale nella giornata di venerdì 26 giugno.
Il mandato è stato votato a maggioranza, con il voto contrario di tutti i rappresentanti di opposizione: Pd, M5s, Avs, Iv, +Eu, Az e Fn.
Negli interventi in dichiarazione di voto, le opposizioni hanno contestato l’assenza delle preferenze, il mancato superamento delle liste bloccate e il fatto che si sia provveduto a esaminare appena il 50% del fasicolo degli emendamenti.
Durante la lettura in commissione, si ricorda, al Bignami-bis adottato come testo base sono state apportate 5 modifiche: i 4 emendamenti unitari di maggioranza (sul computo dei voti in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta; sulle prerogative del presidente della Repubblica; sul premio distribuito tramite distinte liste circoscrizionali; e sull’obbligo di candidatura nei plurinominali per i candidati nelle liste per l’attribuzione del premio) e la riformulazione di un emendamento di Azione sull’esonero dalla raccolta firme. Bocciate, invece, le proposte di opposizione sulla parità di genere e sulla sottoscrizione digitale delle liste.
Nessun confronto, invece, sulle preferenze e sulla disciplina del voto fuori sede. I due temi non si sono sbloccati e sono rimasti accantonati fino al temine fissato per il conferimento del mandato. L’unica eventuale occasione di confronto sarà l’aula. (Public Policy) MAR





