IA, Trump rimanda l’ordine esecutivo sul controllo preventivo dei modelli

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ROMA (Public Policy Bytes) – Donald Trump ha deciso di procrastinare l’emanazione di un suo ordine esecutivo volto a introdurre un’autorizzazione federale preventiva alla pubblicazione dei modelli di intelligenza artificiale per valutarne eventuali rischi per la cybersicurezza nazionale prima dell’immissione sul mercato. In una conferenza stampa nello Studio Ovale il presidente ha addotto il rinvio alla necessità di non minare la competitività dell’ecosistema statunitense a vantaggio dei concorrenti cinesi. La firma del provvedimento era prevista per il pomeriggio del 21 maggio.

Secondo Semafor, informato da fonti vicine alla Casa Bianca, alcuni esperti e vertici di aziende del settore avrebbero dissuaso il presidente dall’approvazione della norma ipotizzata, ritenendola troppo stringente e di potenziale ostacolo allo sviluppo di nuovi modelli di frontiera statunitensi. Tra gli interpellati vi sarebbero Elon Musk, Mark Zuckerberg e David Sacks, presidente del Consiglio presidenziale dei consulenti per la scienza e la tecnologia.

La misura avrebbe lo scopo di scongiurare la consegna in esclusiva di modelli di IA particolarmente avanzati a un ristretto gruppo di organizzazioni dal quale la Casa Bianca e il Pentagono potrebbero essere estromessi. È quanto accaduto con Mythos, variante di Claude specializzata in cybersecurity e lanciata da Anthropic in aprile con accesso limitato a un numero di soggetti ben selezionati. Il modello è attualmente il più avanzato nell’identificazione di falle di sicurezza nei sistemi informatici; capacità che, qualora fosse pubblicamente disponibile, lo renderebbe appetibile ai cybercriminali che ne approfitterebbero per individuare le vulnerabilità dei software su cui condurre attacchi a istituzioni pubbliche e finanziarie.

A marzo il Pentagono aveva bandito l’uso delle tecnologie dell’azienda di Dario Amodei al suo interno e tra i suoi fornitori, inserendo la startup nella black list delle imprese che costituiscono un rischio per le catene di approvvigionamento del Paese.

La decisione era giunta in reazione al rifiuto di Anthropic di espungere dal suo contratto di fornitura con la Difesa due clausole di salvaguardia che impedivano l’uso dei suoi sistemi di IA per condurre campagne di sorveglianza di massa sui cittadini statunitensi e per controllare armi completamente automatizzate. Secondo quanto riferito in aprile da Axios, la National Security Agency del dipartimento della Difesa avrebbe comunque ottenuto un accesso non autorizzato a Mythos.

A inizio maggio l’amministrazione Trump aveva stretto accordi su base volontaristica con Google DeepMind, Microsoft e xAI per consentire al Governo di vagliare i loro modelli prima dell’immissione sul mercato. Per effetto dell’intesa, il Center for AI standards and innovation (Caisi) del dipartimento del Commercio potrà condurre ricerche mirate per verificare approfonditamente i rischi e le capacità legate alla sicurezza nazionale dei modelli delle aziende aderenti. (Public Policy Bytes) DVZ