ROMA (Public Policy Bytes) – Il Governo della Corea del Sud introdurrà un sistema di etichettatura dei contenuti generati dall’IA sulle piattaforme digitali, “per aiutare i consumatori a comprendere con esattezza che tali contenuti non sono reali”. È quanto si legge in una nota dell’Esecutivo, che riporta quanto deliberato in una riunione presieduta dal primo ministro Kim Min-seok.
Con il “Piano di risposta alle pubblicità ingannevoli ed esagerate generate con l’IA e che turbano il mercato”, il Governo intende adottare “misure per bloccarne rapidamente la creazione e la diffusione e sanzioni severe per i trasgressori, al fine di ripristinare il corretto ordine del mercato”.
Le disposizioni prevedono che “in futuro, chiunque produca, modifichi e pubblichi contenuti generati dall’IA dovrà indicare che le relative immagini o i relativi video sono stati creati mediante IA”. Sarà inoltre fatto “divieto agli utenti delle piattaforme di rimuovere o alterare l’etichetta che indica i contenuti generati dall’IA”. Infine – ammonisce il Governo – sarà in capo alle piattaforme l’onore di vigilare “affinché i ‘fornitori diretti di informazioni’ (coloro che generano contenuti con l’IA) rispettino l’obbligo di etichettatura, fornendo modalità di indicazione e informando sull’obbligo stesso”.
Le authority coreane preposte alla vigilanza su media e comunicazioni stileranno una lista dei settori “in cui vengono diffuse più frequentemente pubblicità ingannevoli generate dall’IA, quali alimenti e prodotti farmaceutici, cosmetici, parafarmaci e dispositivi medici”. I contenuti che rientrano in tali categorie saranno inseriti in una “fast track” prioritaria per la revisione, con l’obiettivo di “esaminarli entro 24 ore dalla presentazione della domanda”, per pervenire quanto prima alla loro eventuale rimozione.
Per giunta, “nei casi in cui sussista un elevato rischio di danni alla vita o ai beni dei cittadini e siano necessarie misure urgenti”, sarà introdotta una procedura più rapida nei confronti delle piattaforme, “in modo che il blocco possa essere disposto prima ancora della conclusione della procedura di revisione”.
Sarà dunque introdotto – avverte la nota – “un regime di risarcimento punitivo (fino a cinque volte l’entità del danno) per la diffusione dolosa di informazioni false o manipolate tramite reti di comunicazione elettronica e altri mezzi, e sarà notevolmente innalzato il livello delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge per le pubblicità ingannevoli”.
La decisione di adottare “un intervento tempestivo” – spiega il comunicato – giunge alla luce di un notevole aumento nella diffusione di contenuti ingannevoli, “che utilizzano falsi esperti o deepfake di personaggi famosi generati dall’IA. Tali annunci provocano danni ai consumatori, in particolare alla popolazione anziana”. (Public Policy Bytes) DVZ




