
ROMA (Public Policy Bytes) – Il governo del Regno Unito ha proposto l’introduzione di un coprifuoco notturno sui social media per i minori di 16 e 17 anni, attivo ogni giorno da mezzanotte alle 6 del mattino. A dichiararlo è la segretaria di Stato per l’Innovazione e la tecnologia Liz Kendall. Parallelamente, Downing street intende anche imporre alle piattaforme la disattivazione automatica delle funzioni algoritmiche “progettate per prolungare la navigazione” e indurre dipendenza nei ragazzi, sottolinea Kendall: tra queste, la riproduzione automatica dei video e lo scrolling infinito di contenuti in feed personalizzati.
La mossa del governo Starmer segue le dichiarazioni dello scorso 15 giugno, con cui l’esecutivo ha annunciato l’introduzione di un divieto d’accesso totale ai social per i minori di 16 anni. Downing street prevede che la misura, ricalcata sul modello australiano, entrerà in vigore nella primavera 2027. I nuovi provvedimenti rivolti ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni “garantiranno che non vi sia una brusca interruzione delle tutele nella transizione verso la tarda adolescenza”, ribadisce Kendall, e fanno seguito a un progetto pilota che ha coinvolto oltre 300 adolescenti sottoposti in via sperimentale al coprifuoco social notturno. Le famiglie che hanno partecipato al programma segnalano un miglioramento della qualità del sonno e della concentrazione dei ragazzi.
Con le misure, spiega la segretaria di Stato, l’esecutivo intende “evitare che i giovani, al compimento dei 16 anni, si ritrovino improvvisamente esposti” a meccanismi ritenuti nocivi per la loro salute. Il ministero della Tecnologia sta inoltre valutando interventi per rafforzare le tutele dei minori sulle piattaforme di intelligenza artificiale, tra cui restrizioni all’uso di chatbot che offrono consulenza psicologica e interruzioni temporanee del servizio per evitarne un uso eccessivamente assiduo da parte degli under 18. (Public Policy Bytes) DVZ



