Difesa, in Senato ok alla risoluzione sulle missioni. M5s contro impegno in Ucraina

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ROMA (Public Policy) – Nella seduta del 13 luglo la commissione Affari esteri e Difesa del Senato ha approvato le proposte di risoluzione del relatore Michele Barcaiuolo (FdI) sui documenti relativi alle nuove missioni internazionali da autorizzare nell’anno 2026 e sulle missioni da confermare.

“Ritenuto che le nuove missioni, nel quadro di un contesto geostrategico segnato da progressiva e crescente instabilità, sono precipuamente volte ad assicurare la tutela degli interessi strategici nazionali, oltre che a garantire un contributo qualificato alla sicurezza di aree geografiche di immediata o relativa prossimità al nostro territorio nazionale”, si legge nella risoluzione depositata, la commissione Affari esteri e Difesa del Senato “si esprime favorevolmente all’autorizzazione, per l’anno in corso, della partecipazione di personale italiano delle forze armate” agli impegni relativi al dispositivo militare, incluso il personale del corpo militare volontario e del corpo infermiere volontarie della Croce Rossa, in Iraq e nel Medio-Oriente; al dispositivo militare nell’area del Corno d’Africa e alla partecipazione di personale della guardia di finanza alla missione in Tunisia per la consulenza, assistenza, supporto tecnico e addestramento a favore della locale Garde Nationale Maritime”.

Parere favorevole dalla 3a Senato anche sulla conferma delle missioni già autorizzate nel 2025. Nell’ambito dell’esame dei documenti, i gruppi hanno espresso posizioni differenti.

Secondo quanto appreso da Public Policy, in particolare, il Movimento 5 stelle ha votato contro la “partecipazione nazionale alle iniziative Nato, dell’Unione europea, di coalizione e bilaterali di supporto all’Ucraina”.

Voto contrario del M5s anche sulla partecipazione di personale del corpo della guardia di finanza alla missione bilaterale di assistenza nei confronti delle istituzioni libiche preposte al controllo dei confini marittimi e sulla nuova missione in Tunisia con la Guarde nazionale martime.

Su queste ultime due missioni si è espresso in maniera contraria anche il Pd, che ha inoltre segnalato criticità sulle missioni in Burkina Faso e in Niger. (Public Policy)

@MartaBorghese