OpenAI: bloccato gruppo account ChatGPT provenienti dalla Russia

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ROMA (Public Policy Bytes) – “La nostra missione è garantire che l’intelligenza artificiale generale vada a beneficio di tutta l’umanità. Perseguiamo questo obiettivo distribuendo le nostre innovazioni per creare strumenti di IA che aiutino le persone a risolvere problemi complessi. Ciò include la realizzazione di strumenti che ci consentano di individuare, analizzare, ostacolare ed esporre le operazioni di influenza coperta (IO, covert influence operations): tentativi ingannevoli di manipolare l’opinione pubblica o influenzare i risultati politici senza rivelare la vera identità o le reali intenzioni degli attori coinvolti. Di recente abbiamo bloccato un gruppo di account ChatGPT provenienti dalla Russia utilizzati per promuovere l’International Burke Institute (IBI), una sedicente ‘comunità di esperti’ con sede in Israele“.

Lo spiega OpenAI in un lungo post sul suo sito.

“Quella che era iniziata come un’indagine su post generati dall’IA per i social media ci ha condotto a un’operazione di influenza molto più ampia. Questa era strutturata attorno a un sito web contenente lavori accademici copiati o attribuiti in modo errato, un indice di ‘sovranità’ che metteva la Russia sotto una luce favorevole, ed espedienti per nascondere le origini russe degli operatori. Sebbene la campagna sembri aver raggiunto un pubblico relativamente ristretto, la sua complessa struttura la distingue da altre operazioni di influenza legate alla Russia che abbiamo fermato dall’inizio della guerra in Ucraina“.

Tra i rapporti elencati dall’azienda, anche un contenuto dedicato all’Italia, intitolato “Slovacchia vs Italia: i paradossi della sovranità dei Paesi-ostaggio della ‘Grande’ Unione”. (Public Policy Bytes) GAV