Pensioni, la Francia difende le competenze nazionali

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – La proposta della Commissione europea sulle pensioni complementari ha trovato varie resistenze all’Ecofin che si è svolto a Bruxelles, con diversi ministri delle Finanze che hanno difeso le competenze nazionali nel campo della previdenza sociale e della tassazione. A far discutere è in particolare la proposta dell’Esecutivo Ue di rendere più attrattivo il prodotto pensionistico personale paneuropeo (Pepp) obbligando gli Stati membri ad applicare un trattamento fiscale analogo ad altri prodotti comparabili esistenti a livello nazionale. Austria, Lussemburgo, Francia e Danimarca sono tra le delegazioni che hanno criticato la Commissione europea di interferire nelle competenze degli Stati membri a regolare la tassazione.

Altrettanto diffuse le critiche sul regolamento che modifica la direttiva sui fondi per le pensioni professionali (Iorp). Diverse delegazioni hanno richiamato la Commissione europea sulla necessità di limitarsi a un’armonizzazione minima degli obblighi in materia di trasparenza e di vigilanza per gli Iorp. Diversi Stati membri, tra cui Polonia, Lussemburgo, Belgio e Polonia, sono preoccupati per gli oneri aggiuntivi per le istituzioni di più piccole dimensioni e per le nuove competenze assegnate all’Eiopa, l’Autorità per le pensioni professionali e le Assicurazioni. È sembrata più ottimista la Germania, soddisfatta che le modifiche introdotte recentemente a livello nazionale siano in linea con le proposte europee.

“La riforma della direttiva Iorp resta limitata a un’armonizzazione minima, e le modifiche che proponiamo sono abbastanza flessibili per adattarsi alle specificità nazionali”, ha detto dopo il dibattito tra i ministri la commissaria europea per i Servizi finanziari, Maria Luis Albuquerque. “Questa riforma non incide in alcun modo sulle leggi nazionali in materia sociale e del lavoro né limita in alcun modo il ruolo delle parti sociali nella gestione dei regimi pensionistici professionali”, ha aggiunto la portoghese. Anche la proposta per dare all’Eiopa un mandato per sviluppare linee guida non vincolanti, ha affermato Albuquerque difendendo la proposta della Commissione, “non modifica le competenze nazionali né impone ulteriori obblighi giuridici agli Iorp”.

Albuquerque ha detto di “comprendere le preoccupazione sull’impatto dei piccoli fondi pensione”. Le nuove norme, ha spiegato Albuquerque, vanno tuttavia nella direzione di incentivare I fondi pensione professionali a crescere di dimensioni. “L’80% dei fondi pensione europei gestisce meno di 1 miliardo di euro, un terzo gestisce meno di 25 milioni di euro”, ha osservato. “Con tali dimensioni non saremo in grado di fornire i rendimenti di cui i cittadini hanno bisogno e nel proporre questa riforma, abbiamo cercato di creare incentivi per l’ampliamento di questi fondi pensione”, ha detto ancora. (Public Policy Europe) GMA