ROMA (Public Policy Bytes) – Il governo degli Stati Uniti ha introdotto un divieto di importazione dei robot avanzati di produzione straniera, tra cui umanoidi e quadrupedi, per ragioni di sicurezza nazionale. Le restrizioni, si legge in una nota della Federal comunication commission, si applicano solo ai dispositivi di nuova fabbricazione a partire dall’emissione del provvedimento, senza incidere sull’utilizzo dei dispositivi già acquistati dai consumatori, né sull’importazione e sulla vendita dei modelli già autorizzati in passato dalla commissione.
La decisione è stata assunta a seguito della formulazione dei pareri di un comitato composto da membri delle agenzie per la sicurezza degli Stati Uniti, istituito su iniziativa della Casa Bianca. L’organo sostiene che tali prodotti, “indipendentemente dal Paese di origine, pongono rischi inaccettabili per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini statunitensi”. I robot, secondo il comitato, potrebbero creare “vulnerabilità nella catena di approvvigionamento del Paese, al punto di comprometterne la sicurezza economica e nazionale, oltre a costituirne rischi informatici per le infrastrutture critiche”.
Il provvedimento si applica anche agli inverter prodotti all’estero, che consentono di usare l’energia elettrica accumulata dalle batterie. Sono invece esenti dal divieto i dispositivi autorizzati dai dipartimenti della Guerra o della Sicurezza interna.
A marzo la Federal comunication commission aveva adottato misure analoghe sull’importazione dei nuovi modelli di router per uso domestico prodotti all’estero. Parimenti, a dicembre 2025 la commissione aveva bandito l’importazione dei droni costruiti al di fuori degli Stati Uniti. (Public Policy Bytes) DVZ




