Chip, Usa temono contrabbando in Cina di macchinario Asml. Azienda smentisce

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ROMA (Public Policy Bytes) – Asml ha respinto le preoccupazioni sollevate dal governo degli Stati Uniti circa la potenziale presenza di uno dei suoi macchinari di litografia a ultravioletti estremi (Euv) in Cina, definendo l’ipotesi priva di fondamento in un documento visionato da Bloomberg. La reazione del produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori fa seguito alle dichiarazioni del segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick, il quale aveva espresso il sospetto che una macchina Euv, tecnologia soggetta a severi blocchi all’esportazione poiché imprescindibile per fondere i chip più avanzati, possa essere stata contrabbandata nel Paese asiatico aggirando le sanzioni.

Nel dettaglio, la litografia Euv è considerata una delle principali ragioni della superiorità tecnica dei semiconduttori prodotti dagli Stati Uniti e dai loro alleati, su tutti Taiwan e Corea del Sud. Asml è monopolista assoluto nella produzione di tali macchinari, il che impedisce alle fonderie di semiconduttori cinesi di ottenere microchip su nodi inferiori ai 7 nanometri. A seguito di un incontro ad aprile tra Lutnick e la dirigenza aziendale, Asml aveva fornito un resoconto dettagliato della flotta globale di macchinari Euv per dimostrare l’integrità della propria catena di custodia. Secondo i dati presentati nel documento, dei 340 sistemi Euv prodotti complessivamente da Asml, 314 sono attualmente operativi e 26 sono stati dismessi, confermando che nessuno dei macchinari risulta essere in territorio cinese.

Un portavoce della società ha dichiarato a Bloomberg che l’azienda non ha mai spedito una macchina Euv in Cina, precisando inoltre di non aver mai inviato a Pechino alcun componente, modulo o attrezzatura appositamente progettati per essere utilizzati in un sistema di tale portata. L’amministratore delegato di Asml, Christophe Fouquet, ha difeso i protocolli di monitoraggio dell’azienda, chiarendo che la natura stessa della tecnologia Euv impedisce trasferimenti non autorizzati. I sistemi integrano sensori costantemente connessi che rilevano automaticamente qualsiasi anomalia o perdita di connettività. Inoltre, lo spostamento e l’installazione di tali apparecchiature richiedono necessariamente l’intervento logistico di ingegneri specializzati dell’azienda, rendendo di fatto tecnicamente impraticabile per un acquirente ricollocare un sistema Euv all’insaputa della casa madre olandese.

Dal 2019, su pressione dell’amministrazione statunitense, il governo olandese ha bloccato il conferimento delle licenze di esportazione verso Pechino per tale categoria di prodotti. Successive restrizioni, entrate in vigore tra il 2023 e il 2024, hanno esteso i divieti anche ad alcuni sistemi di litografia a ultravioletti profondi (Duv) meno avanzati. (Public Policy Bytes) DVZ