Cosa ha deciso sull’Ucraina l’ultimo Consiglio europeo

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – Nelle conclusioni sull’Ucraina approvate giovedì in tarda serata – all’unanimità dopo 18 mesi dall’ultima volta – i leader europei non modificano la parte sugli sforzi diplomatici rispetto alla bozza. Nel testo definitivo non c’è nuova traccia del confronto con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e dei contatti del suo gabinetto con il Cremlino.

Nel testo si ribadisce il sostegno dell’Unione europea per “una pace completa, giusta e duratura” e si respinge la possibilità di “una pace sull’Ucraina senza l’Ucraina”. “L’Unione europea deciderà sulle questioni di sua competenza”, si legge ancora. Nelle conclusioni si sottolinea che il Consiglio europeo “supporta gli sforzi diplomatici per fermare la guerra” e che “l’Europa ha un ruolo da giocare in un accordo futuro ed è pronta a difendere i suoi interessi”. I leader condannano gli attacchi ibridi da parte della Russia e l’incidente dei droni esplosi in Romania.

I 27 si dicono “determinati ad aumentare la pressione sulla Russia per indebolire la sua economia di guerra e costringerla a terminare l’aggressione. Per il 21° pacchetto di sanzioni auspicano una “rapida adozione”. “Smantellare il modello di business della flotta ombra russa richiede un approccio olistico e il coordinamento tra gli Stati membri”, si legge nella parte delle sanzioni, per cui il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di “coordinarsi con il G7 e altri Stati membri affini” anche nel limitare l’elusione delle misure restrittive. il Consiglio europeo incoraggia di avanzare nel lavoro sulla proposta dell’alto rappresentante Ue Kaja Kallas di vietare l’ingresso ai soldati russi che hanno partecipato all’invasione dell’Ucraina. Rispetto all’ultima bozza di conclusioni è stato aggiunto l’aggettivo “tecnico”, circoscrivendo l’invito al lavoro svolto dagli esperti. (Public Policy Europe) GMA