I pacchi non finiranno nel Milleproroghe, almeno per ora

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ROMA (Public Policy) – “Sui pacchi non ci sono emendamenti dei relatori”.

Lo ha confermato, parlando mercoledì con i cronisti fuori dalla Sala Mappamondo, il deputato di FI Mauro D’Attis, relatore del dl Milleproroghe all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

I lavori di mercoledì delle commissioni si sono infatti interrotti sull’esame dell’emendamento a prima firma della deputata Silvia Roggiani (Pd) per il rinvio al 1º luglio dell’entrata in vigore della tassa di 2 euro sui pacchi extra-Ue introdotta dalla legge di Bilancio. Sul medesimo argomento insisteva un emendamento di FI (a firma della deputata Erika Mazzetti) ammissibile ma poi non segnalato, mentre anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti aveva espresso l’intenzione di rendere coerente la previsione con il quadro Ue.

Sull’emendamento presentato dal Pd, tuttavia, era arrivato il parere contrario di Governo e relatori, che hanno da ultimo accolto la richiesta di accantonamento avanzata dai dem. A margine dei lavori, però, i relatori hanno confermato che non vi è, al momento, un intervento a loro firma in tal senso.

Dalle interlocuzioni con il Governo, infatti, emergerebbe che il dl MIlleproroghe potrebbe non essere il veicolo ideoneo per il rinvio, ma che si potrebbe eventualmente cercare un altro provvedimento. (Public Policy) MAR