
BRUXELLES (Public Policy Europe) – “Viviamo in un mondo in cui la geopolitca e la tecnologia vanno di pari passo, quindi chi guida con l’innovazione tecnologica plasmerà il futuro e dobbiamo garantire che l’Europa svolga un ruolo da leader. La recente direttiva di controllo sulle esportazioni sui modelli più avanzati di Anthropic negli Usa è un esempio molto calzante. Vediamo una nuova generazione di modelli di IA molto capaci che offrono vantaggi anche per la cyberdifesa, ma sollevano preoccupazioni di cybersicurezza molto gravi e che vanno affrontate“.
Lo ha detto Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega a Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, intervenendo nella plenaria di Strasburgo del Parlamento Ue per il dibattito intitolato “Raggiungere la sovranità digitale e la resilienza dell’Europa alla luce dei recenti sviluppi che incidono sull’accesso alle tecnologie avanzate di intelligenza artificiale”.
“Il pacchetto sulla sovranità tecnologica fa molto sul serio anche per quanto riguarda l’impronta ambientale. Costi energetici più alti per l’Europa sono effettivamente un vincolo, soprattutto per le tecnologie che ne consumano molta“, ha proseguito. “Ecco perchè c’è una roadmap strategica per la digitalizzazione e l’energia. Inoltre, la sovranità tecnologica richiede investimenti, e altri Paesi che sono leader nelle tecnologie hanno investito massicciamente, mentre l’Europa continua a soffrire di un forte divario e di uno sviluppo diseguale. Per le large scale e le scaleup ciò è una grande difficoltà. Le necessità di investimento sono stimate in 450 miliardi per i prossimi 10 anni“. (Public Policy Europe) GMA



