BRUXELLES (Public Policy Europe) – Continuano i contatti tra la Commissione europea e Anthropic dopo il divieto degli Stati Uniti di consentire l’utilizzo dei modelli Fable 5 e Mythos 5 per i cittadini e le imprese straniere, ma senza un dialogo diretto con gli Stati Uniti.
“Riteniamo che la tecnologia stia diventando sempre più un asset strategico e che l’Europa debba essere in grado di agire in autonomia e abbiamo presentato un pacchetto sulla sovranità degli attacchi con una forte dimensione cloud, con una forte dimensione di sicurezza di tipo avanzato e una forte dimensione di intelligenza artificiale”, ha affermato il portavoce della Commissione europea competente per le questioni tecnologiche, Thomas Regnier. “Osserviamo infatti l’arrivo sul mercato di molti nuovi modelli di intelligenza artificiale di frontiera estremamente potenti, che offrono grandi opportunità e, come giustamente affermate, comportano anche una serie di rischi per la sicurezza che devono essere affrontati“, ha aggiunto.
L’Unione europea “è un partner affidabile e vi sfido a trovare un partner più affidabile in Europa”, ha detto Regnier commentando il blocco da parte degli Usa e ricordando le tutele fornite dalla normativa europea dell’Ia Act e dal Cybersecurity Act. “Questa leggi ci permette di affrontare fin da subito tutti i rischi che potrebbero derivare da tali modelli”, ha rimarcato Regnier riferendosi anche alle parole rilasciate dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen al G7 in corso in Francia sulla necessità di uno sforzo comune per affrontare le sfide in questo ambito. Interpellato sull’esistenza di un canale diretto con l’amministrazione di Donald Trump, Regnier ha ribadito che al momento la Commissione europea resta in contatto con Anthropic e che è intenzionata ad affrontare la questione con Paesi affini anche durante il G7 in corso in Francia.
La direttiva emessa dal presidente Trump la scorsa settimana sancisce l’interruzione della disponibilità di Fable e Mythos al di fuori degli Stati Uniti. La Casa Bianca adduce la necessità del provvedimento al rischio che agenti malevoli stranieri possano rimuovere i meccanismi di salvaguardia dei modelli per sventare attacchi cyber ai danni delle istituzioni politiche e finanziarie degli Stati Uniti. L’azienda ha ribadito definendo infondate le argomentazioni di Washington, le cui preoccupazioni non troverebbero riscontro in test di sicurezza effettuati. (Public Policy Europe) GMA-DVZ




