ROMA (Public Policy Bytes) – Sono 59 i sistemi di intelligenza artificiale adottati ad oggi dall’Inps, “classificati nelle categorie previste dalle linee guida Agid, al fine di garantire coerenza con il quadro metodologico nazionale”. È quanto si apprende dal rapporto annuale 2026 dell’istituto.
A tal riguardo, spiega il documento, “l’intelligenza artificiale si configura come uno strumento concreto” per affrontare le sfide della transizione demografica, consentendo di: “gestire volumi crescenti di richieste senza un aumento proporzionale delle risorse; ridurre il carico operativo su attività ripetitive, liberando tempo per attività a maggior valore; migliorare la qualità e la tempestività delle decisioni, grazie all’analisi dei dati; offrire servizi più personalizzati e proattivi, adattati alle esigenze dei cittadini; semplificare l’accesso ai servizi, riducendo le barriere informative e linguistiche”.
“Per un ente come l’Inps che gestisce processi ad alta complessità, l’adozione dell’IA rappresenta quindi una risposta concreta alla necessità di conciliare efficienza e centralità del cittadino”, aggiunge il rapporto. “In questo quadro, l’adozione dell’IA si è tradotta nello sviluppo di soluzioni applicative diffuse su diversi ambiti operativi dell’Istituto”.
Nel dettaglio, con 31 sistemi adottati, la categoria più nutrita riguarda gli strumenti per la creazione automatica di testo o conversazioni in linguaggio naturale, “al fine di generare contenuti informativi e di supporto, migliorando l’interazione con gli utenti e l’accesso ai servizi”. Ne fa parte, tra gli altri, un agente conversazionale multicanale basato su architettura multi-agent progettato per comprendere le richieste degli utenti e fornire risposte personalizzate e contestualizzate attraverso la consultazione di basi informative istituzionali e fonti certificate. Tale approccio consente una gestione più efficace delle richieste complesse, una maggiore accuratezza delle risposte e una migliore esperienza conversazionale.
Nello stesso ambito anche AppLi, coach formativo digitale realizzato in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali volto a supportare i cittadini nell’orientamento
professionale attraverso funzionalità come simulazioni di colloqui, redazione del Cv e della lettera di presentazione, ricerca di opportunità formative e molto altro. Gli utenti iscritti alla piattaforma, spiega l’Inps, sono oltre 40 mila, con una media di circa 490 accessi giornalieri e un tasso di ritorno del 50%.
Sono invece 14 i sistemi atti a “supportare il processo decisionale basandosi sull’analisi di dati e sull’identificazione di evidenze utili”. Tra questi, la soluzione di IA generativa a supporto del programma di welfare “Estate Inpsieme”, progettata per assistere gli operatori nella verifica e nel controllo dei documenti caricati dagli utenti per le richieste di rimborso. La soluzione automatizza l’analisi documentale e supporta il processo decisionale, riducendo i tempi di istruttoria e il carico operativo. Da febbraio a settembre 2025, il sistema ha analizzato e processato automaticamente circa 207 mila elementi, raggiungendo un livello di precisione del 100% nelle risposte fornite, una recall pari al 90% e una percentuale di falsi positivi pari al 2%.
Ammontano a 11, infine, gli strumenti utili ad “analizzare, classificare e interpretare dati testuali, migliorando la gestione delle comunicazioni e la prioritizzazione delle informazioni”. Tra le principali soluzioni rientra la dashboard di monitoraggio delle motivazioni di contatto, che utilizza tecniche di analisi e classificazione del testo per fornire una visione in tempo reale delle principali ragioni per cui i cittadini contattano l’Istituto attraverso i canali digitali. La soluzione supporta la direzione centrale Comunicazione nell’individuazione di pattern ricorrenti e nella produzione proattiva di contenuti informativi, come guide video, “contribuendo a ridurre il volume di richieste ripetitive e a migliorare l’efficacia della comunicazione istituzionale”.
Nel periodo gennaio – settembre 2025, il sistema ha gestito circa 3,4 milioni di motivazioni di contatto, analizzandone in automatico 3,3 milioni, pari al 97,1% del totale. In questo ambito rientra anche il sistema che consente la classificazione automatica delle comunicazioni di posta elettronica certificata (Pec) ricevute dall’istituto. La soluzione automatizza lo smistamento delle Pec verso le strutture competenti, riducendo attività ripetitive e migliorando l’efficienza dei processi di gestione. Nel periodo aprile 2021 – aprile 2026, il sistema ha analizzato circa 5,4 milioni di Pec, di cui 3,8 milioni instradate automaticamente, raggiungendo un tasso di smistamento automatico pari al 70,4% e un’accuratezza complessiva dell’87%. (Public Policy Bytes) DVZ




