Labriola (Tim): il settore Tlc italiano è di fatto fallito

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ROMA (Public Policy Bytes) – “La domanda da porsi è: qual è la politica industriale del nostro Paese per le telecomunicazioni? – partendo dal seguente presupposto: il nostro settore è, di fatto, un settore fallito. Lo dicono i numeri. Dopodiché vogliamo la massima competizione? Si può andare avanti con la massima competizione, ma se le aziende non producono reddito non ricevono finanziamenti; se non ricevono finanziamenti dal mercato non riescono a reinvestire. Dopodiché, nel frattempo, noi siamo il Paese al mondo con i prezzi più bassi. Non lo dico io, prendete qualunque statistica: abbiamo i prezzi più bassi sulla fibra e sulla telefonia mobile”.

Così l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola, durante un’audizione sulla proposta di Regolamento sulle reti digitali (Digital networks act, Dna) della Commissione europea in corso in commissione Politiche Ue della Camera.

“Ho sentito qualcuno prima citare che la Francia e la Spagna sono avanti a noi sulla copertura in fibra del Paese. Ma qualcuno, al di là dei claim, si è posto la domanda del perché? Vi do io la risposta: costruire una linea in fibra in Francia costa 400 euro, costruirla in Italia 1.400. Il prezzo di un servizio in fibra in Francia costa 35-40 euro, in Italia 20. Fate un calcolo e ditemi se, in questo mercato, un soggetto che opera come operatore economico quotato in borsa possa avere un ritorno dell’investimento e giustificare tutti quanti questi investimenti” – ha aggiunto. (Public Policy Bytes) DVZ