Minori, Meta: misure solo per gli Usa. Cosa prevede l’accordo con gli Stati

0

ROMA (Public Policy Bytes) – Le nuove restrizioni all’uso dei propri social media da parte dei minori annunciate da Meta saranno – per il momento – circoscritte esclusivamente agli utenti negli Stati Uniti, ad eccezione della Florida. È quanto precisa l’azienda in una nota con cui chiarisce i dettagli dell’intesa raggiunta con 52 procuratori generali di Stati e territori degli Usa, che prevede un patteggiamento da parte del gruppo di Menlo Park del valore di 18 miliardi di dollari per archiviare le accuse di manipolazione algoritmica, danni alla salute mentale e induzione di dipendenza dalle piattaforme nei minori.

In attesa di approvazione giudiziaria – ribadisce il colosso californiano – le nuove misure verranno implementate esclusivamente sugli account dei minori di 18 anni residenti “nelle giurisdizioni che hanno sottoscritto l’accordo”. Ciononostante, l’azienda garantisce l’intenzione di “continuare a collaborare con genitori, legislatori e authority di tutto il mondo” per assicurare la tutela dei minori online su scala globale.

Rilevante l’assenza della Florida: il procuratore generale dello Stato James Uthmeier ha infatti rifiutato di firmare l’accordo, ritenendolo non sufficientemente severo nei confronti di Meta. “I risarcimenti previsti sono una miseria rispetto agli ingenti danni che le funzionalità di Meta, create per generare dipendenza e spinte dal profitto, hanno inflitto ai minori, e rappresentano una pacca sulla spalla per una multinazionale da mille miliardi di dollari che verserà più denaro agli avvocati che agli stati”, ha dichiarato su X, ribadendo l’intenzione di portare la società a processo.

Differente il caso del New Mexico, che non aderisce all’accordo collettivo avendo già precedentemente raggiunto un’intesa in separata sede con l’azienda, in seguito alle condanne da questa riportate a più riprese nello Stato tra la primavera e l’estate. Meta dovrà infatti corrispondere al New Mexico risarcimenti per oltre 900 milioni di dollari e introdurre limitazioni ad hoc alle funzioni che generano dipendenza nel territorio dello Stato.

Le principali disposizioni prevedono un limite di utilizzo giornaliero predefinito di due ore, cumulativo tra Facebook e Instagram, che potrà essere disattivato unicamente con il consenso dei genitori. A questo si aggiunge un “coprifuoco” notturno che inibirà l’accesso ai contenuti delle applicazioni dalla mezzanotte alle 6 del mattino. Durante l’orario scolastico, dalle 8 alle 15, i dispositivi silenzieranno di default tutte le notifiche push, ad eccezione dei messaggi diretti e degli avvisi relativi alla sicurezza dell’account.

Tra le altre misure figurano, inoltre, la possibilità di impostare come predefinito un feed dei contenuti non basato su algoritmi, l’occultamento automatico del numero di interazioni sui post e la possibilità di disattivare la riproduzione automatica dei contenuti multimediali. Al contempo, l’azienda ha comunicato l’intenzione di implementare nuove tecnologie per il controllo dell’età degli utenti e di continuare a fare pressione sul legislatore affinché introduca norme che pongano l’onere di effettuare tali verifiche in capo agli store delle applicazioni dei dispositivi mobile, anziché alle singole piattaforme digitali.

Meta ha inoltre esortato i concorrenti diretti dei suoi servizi, quali TikTok e YouTube, a implementare funzioni affini per garantire una più estesa tutela dei minori nello spazio digitale. (Public Policy Bytes) DVZ