Per Barachini, chi distribuisce informazione è responsabile come chi la produce

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ROMA (Public Policy Bytes) – “Chi distribuisce l’informazione, lo dico ogni volta, è un editore responsabile tanto quanto chi produce il contenuto, e quindi penso che si debba andare verso una regolamentazione”.

Così il sottosegretario all’Informazione e all’Editoria Alberto Barachini, intervenendo al convegno “Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: responsabilità dell’informazione”, organizzato dall’osservatorio Tuttimedia di Media Duemila e in corso nell’ufficio del parlamento europeo in Italia, a Roma.

“Le formule possono essere molte”, ha spiegato: “ci sono formule che oggi si stanno portando avanti in Francia, per esempio sul rovesciamento dell’onere della prova del copyright: se tu non mi dimostri che non stai usando contenuti privi di copyright, io ti impongo il pagamento di quelle opere. Oppure ci sono formule australiane sulla tassazione dei grandi over-the-top, che oggi porterebbero, per esempio, a richiedere una cifra che in Australia si ipotizza del 2,25% sul fatturato prodotto in quel Paese. L’importante è che in Europa stiamo insieme, perché i nostri Paesi sono troppo piccoli per vincere da soli questa battaglia, per vincere ad esempio la battaglia della sovranità digitale e della sovranità del dato, che è un tema anche di sicurezza nazionale”.

“Io penso che la chiave sia e possa essere quella di ricostruire un equilibrio di visione. Del resto, anche la recente sentenza della corte di Giustizia europea ha dato ragione all’Agcom e all’equo compenso; noi abbiamo prodotto delle pregiudiziali a sostegno di questo regolamento Agcom. Pensiamo che stia cominciando una nuova era nella quale la sicurezza democratica dell’informazione può passare solo da una collaborazione fra i sistemi di editoria tradizionale e i grandi over-the-top”, ha concluso. (Public Policy Bytes) DVZ