Il parere sul dlgs Incentivi: chiarire su Fsc ed evitare il rinvio in Manovra

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ROMA (Public Policy) – Dalla commissione Industria del Senato è arrivato il via libera al parere di maggioranza sullo schema di decreto legislativo sul riordino degli incentivi.

Il testo, approvato con i soli voti del centrodestra, si compone di 14 osservazioni tra cui quella – anticipata la scorsa settimana da Public Policy – con cui la maggioranza da un lato chiede “una riformulazione del testo” per chiarire quali siano gli incentivi che confluiranno nel Fondo per la crescita sostenibile (Fsc) e dall’altro auspica che “le disposizioni di abrogazione e le modalità di confluenza delle risorse provenienti dalle diverse misure interessate” siano definite “già in questo decreto legislativo” senza “demandare, in toto, la disciplina in questione ad un provvedimento successivo”.

Il riferimento è all’articolo 9 dello schema di dlgs che, infatti, rimanda alla prossima legge di Bilancio la definizione delle modalità con cui opera il Fondo e degli stanziamenti annuali di ciascuna sezione del Fondo stesso.

Il rinvio alla prossima Manovra era stato al centro dell’audizione della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Mimit secondo cui il rimando alla legge di Bilancio “rappresenta indubbiamente un’anomalia sotto il profilo della procedura di delegazione e, dal punto di vista sostanziale, rispetto alla corretta esecuzione del mandato avuto dal Parlamento, svuotando le tutele dallo stesso previste per l’attuazione della delega”.

L’osservazione inserita dalla maggioranza nel parere votato in commissione, inoltre, sottolinea come definire nel dlgs le modalità operative con cui avverrà la razionalizzazione (senza quindi aspettare la prossima legge di Bilancio) consentirebbe di “attuare compiutamente il mandato della legge delega, nonché degli obiettivi previsti dal Pnrr”.

La stessa osservazione, infine, invita a “chiarire le modalità con cui è previsto l’aggiornamento periodico degli obiettivi e delle priorità del Fsc”. Nella giornata di mercoledì lo stesso parere dovrebbe essere votato anche dalla commissione Attività produttive alla Camera. (Public Policy) GPA