ROMA (Public Policy Bytes) – La diffusione dell’intelligenza artificiale, la crisi dell’editoria tradizionale, la lotta alla pirateria audiovisiva e la tutela dei minori online. Questi i temi al centro della relazione annuale 2026 dell’Agcom, presentata alla Camera dal presidente dell’Autorità Giacomo Lasorella. Il documento traccia il bilancio di un anno definito “particolarmente denso” dal presidente, segnato dall’avanzata delle piattaforme digitali globali, dal debutto del Digital networks act in sede europea e da una sanzione milionaria a Cloudflare nell’ambito della battaglia contro la pirateria online.
Sul fronte delle telecomunicazioni elettroniche si registra un’espansione del comparto, che a fine 2025 era stimato in 29,5 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto ai 28,2 miliardi del 2024, con un peso sul Pil salito all’1,31%. La rete fissa cresce del 20% rispetto al 2021 grazie agli investimenti in fibra, mentre i ricavi della rete mobile scendono dello 0,6%, a poco meno di 11 miliardi di euro. La copertura Ftth ha raggiunto il 77,6% delle famiglie italiane a fine 2025, con un incremento di 6,9 punti percentuali sul 2024. Con la delibera n. 58/26/Cons, l’Autorità ha concluso l’analisi dei mercati dell’accesso fisso, qualificando FiberCop come operatore wholesale only e confermandone il significativo potere di mercato nelle aree non concorrenziali. Sul contrasto allo spoofing telefonico, tra il 19 novembre e il 31 dicembre 2025 sono state bloccate oltre 90 milioni di chiamate dall’estero con numerazione mobile italiana e più di 30 milioni con numerazione fissa italiana o anomala.
Con riferimento al settore dei media, i ricavi complessivi si sono attestati poco sopra i 12 miliardi di euro nel 2025, in flessione dello 0,6% su base annua, con la pubblicità in calo del 2,9%. La televisione resta il primo mezzo con il 74,1% delle risorse, mentre i tre principali operatori – Rai, Comcast/Sky e Fininvest/Mediaset – detengono il 67% del mercato, a fronte di una crescita delle piattaforme globali come Netflix, Dazn, Amazon e Disney, arrivate al 23,3% delle risorse totali. L’editoria quotidiana ha visto le copie cartacee scendere a 1,2 milioni di unità giornaliere nel 2025, con ricavi in calo del 9,3%. Durante il suo discorso, Lasorella ha inoltre citato la sentenza della Corte di giustizia dell’Ue del 12 maggio scorso, che ha confermato la compatibilità della normativa italiana sull’equo compenso per l’uso online di contenuti giornalistici con il diritto comunitario.
Nel periodo di riferimento, l’Autorità ha ricevuto circa 170 reclami relativi a presunte violazioni del Digital services act (Dsa) e ha adottato 2 ordini ai sensi dell’articolo 9 e 4 ai sensi dell’articolo 10 del regolamento. È stata avviata la sperimentazione del sistema europeo di verifica dell’età, in attuazione dell’articolo 28 del Dsa, e definite le modalità tecniche per l’accertamento della maggiore età nell’accesso a contenuti pornografici, in linea con il decreto Caivano, basate sul principio del doppio anonimato. Sulla piattaforma antipirateria Piracy Shield, estesa a tutti i contenuti audiovisivi in diretta, sono stati adottati 30 ordini cautelari con il blocco di 50.990 Fqdn e 6.657 indirizzi Ip, e irrogata una sanzione di 14,2 milioni di euro a Cloudflare per inottemperanza a un ordine dell’Autorità.
Sul tema dell’IA generativa, Agcom ha inviato alla Commissione europea, su richiesta della Federazione italiana editori giornali (Fieg), una segnalazione ai sensi dell’articolo 65 del Dsa, evidenziando il rischio sistemico per il pluralismo informativo derivante dall’uso non remunerato di contenuti giornalistici da parte dei modelli di IA generativa. L’Autorità ha inoltre istituito un tavolo di consultazione tra piattaforme ed editori sull’impiego dei contenuti giornalistici, la cui prima riunione è prevista per il 15 luglio.
Nelle conclusioni, il presidente ha richiamato il tema del pluralismo in rapporto all’IA, citando l’intervento del presidente della Repubblica del 14 aprile scorso sul rapporto tra IA e verità, e ha definito l’obiettivo dell’Autorità la costruzione di “un nuovo contratto sociale digitale” capace di coniugare innovazione e tutela dei diritti fondamentali. (Public Policy Bytes) DVZ




