LUSSEMBURGO (Public Policy Europe) – La proposta di compromesso sulla riforma dell’Ets che verrà messa sul tavolo dalla presidenza del Consiglio Ue tra qualche settimana potrebbe non discostarsi molto dal testo proposto dalla Commissione europea a luglio, con qualche aggiustamento. Questo quanto emerso lunedì a margine del Consiglio Ue Ambiente.
Durante il dibattito che si è svolto lunedì mattina sulla riforma dell’Ets, come confermano anche fonti diplomatiche a Public Policy Europe, è emersa una forte vicinanza di vedute tra Francia e Germania. Parigi e Berlino si trovano esattamente al centro rispetto alle due minoranze di blocco in seno al Consiglio, il gruppo dei Paesi più ambientalisti composto dai nordici e dalla Spagna e il gruppo di dieci Paesi più industrialisti che comprende anche l’Italia e la Polonia. Entrambe, durante il dibattito pubblico, hanno espresso la necessità di chiudere un accordo in fretta ed entrambe le capitali hanno accolto con favore diversi aspetti della proposta messa sul tavolo dalla Commissione Ue. “Francia e Germania stanno assumendo di fatto una posizione che è già un compromesso rispetto ai due campi e che non si discosta molto dalla proposta della Commissione”, rileva un diplomatico. Uno scambio di idee tra le due capitali è già in corso, conferma un’altra fonte diplomatica.
La presidenza irlandese del Consiglio Ue dovrebbe presentare una prima proposta di compromesso tra qualche settimana, alla luce dei contributi e delle posizioni espresse finora dagli Stati membri, con l’obiettivo di trovare un compromesso al Consiglio Ambiente in programma l’11 dicembre. L’impianto della proposta protrebbe quindi restare simile a quanto proposto dalla Commissione. Qualche aggiustamento potrebbe riguardare il rafforzamento delle misure contro la rilocazione delle emissioni di CO2 fuori dall’Ue. (Public Policy Europe) NAF





