(Public Policy) – Roma, 25 set – Nella crisi del Trasporto
pubblico locale “che presenta livelli di efficienza
complessivamente inferiori a quelli delle aziende private,
sia nella struttura dei costi sia nella redditività”,
“particolarmente rilevante è l’incidenza del costo del
lavoro”. Lo dice, in audizione nelle commissioni Trasporti
e Attività produttive alla Camera, il vicepresidente di
Confindustria Aurelio Regina.
Il costo del lavoro, dice Regina, “nelle aziende
partecipate (in tutto o in parte) dal pubblico pesa
mediamente oltre l’80%, mentre nelle aziende private poco
più del 40%. Sono dati rilevati nel 2005, che non si sono
modificati di molto negli ultimi anni. Secondo le analisi
campionarie svolte nel corso del tempo (fonte: Asstra), le
aziende che presentano risultati di esercizio negativi sono
in costante crescita; tra il 2008 e il 2009 il loro numero è
cresciuto dal 34,2% al 46,3%. Altre fonti (Corte dei Conti)
hanno provato a dimensionare il livello di indebitamento
delle aziende partecipate dagli enti locali (Province e
Comuni) e, secondo le stime svolte sui bilanci 2010, il
debito consolidato delle aziende di Tpl ammonterebbe a 4,5
miliardi di euro“. (Public Policy)
VIC





