Von der Leyen non vuole un accordo PPE-destre sulle emissioni delle auto

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non vuole un accordo tra il Ppe e le destre sulla revisione del regolamento sulle emissioni auto, parte del più ampio pacchetto presentato a dicembre dall’Esecutivo Ue.

L’allarme, a Palazzo Berlaymont, è scattato quando il relatore in commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo, l’eurodeputato italiano del Ppe Massimiliano Salini, ha presentato la sua proposta di relazione, ad aprile. Il testo del Ppe era molto vicino alle posizioni dell’Ecr e dei Patrioti, e distantissimo da Socialisti e Renew. Per esempio, aumenta dal 3% al 10% il contributo dei carburanti alternativi (biofuel e e-fuel) all’obiettivo di taglio delle emissioni CO2 per ogni costruttore. Oppure, viene ridotto l’obiettivo di riduzione delle emissioni per i furgoni dal 40% al 30% per il 2030 e dal 90% all’80% per il 2035, mentre estende la definizione di “veicolo a emissioni zero” alle vetture alimentate esclusivamente con carburanti ammissibili (biofiel ed e-fuel). Le probabilità che anche questo file venisse approvato con una maggioranza di destra (dopo il primo pacchetto omnibus sulla sostenibilità ambientale o la revisione del regolamento sulla deforestazione) erano alte.

Come riferiscono a Public Policy Europe diverse fonti, interne al Parlamento e alla Commissione europea, dal gabinetto Von der Leyen sarebbe quindi partita una richiesta al presidente del Ppe, Manfred Weber, di spingere per un accordo S&D e Renew. Questo è uno dei file più sensibili di tutta la legislatura e tra i più controversi politicamente. Già a maggio, a margine di un evento al Parlamento europeo, Weber aveva parlato della necessità di trovare una “pace legislativa a lungo termine” con S&d e Renew sulla questione auto. Durante una riunione di gruppo a giugno, Weber sarebbe tornato ad invitare il relatore di Forza Italia a trovare una quadra con i partiti della cosiddetta maggioranza Ursula.

Al momento sono in corso i negoziati tecnici tra relatore e relatori ombra della commissione Envi. Come conferma una fonte parlamentare, Salini starebbe lavorando per trovare un accordo con S&D e Renew, sebbene i gruppi di destra avrebbero già dichiarato la loro disponibilità a votare con il Ppe. Come riportato in precedenza, finora sono stati calendarizzati due shadow meeting – gli incontri negoziali politici tra i relatori -, il 1 ottobre e il 21 ottobre. Il voto in commissione è in programma il 3-4 novembre, con passaggio in plenaria durante la seconda sessione dello stesso mese. (Public Policy Europe) NAF