ROMA (Public Policy Bytes) – “La legge esiste, sta lavorando, i controlli sono operativi e il Piracy Shield funziona, anche se soffre di una narrazione spesso negativa in alcuni settori dei media. Si tratta di una narrazione guidata e molto spesso orientata a screditare il lavoro di chi ha creato questo schermo di protezione, che invece sta funzionando. Funziona perché si registra un calo dei reati e c’è un aumento della consapevolezza riguardo al pericolo degli atti di pirateria digitale e dei crimini informatici”.
Così il sottosegretario all’Informazione e all’editoria Alberto Barachini, intervenendo agli Stati generali della lotta alla pirateria, organizzati dalla Federazione per la tutela delle industrie dei contenuti audiovisivi e multimediali (Fapav) e in corso a palazzo Wedekind.
“Il tema centrale è l’opacità e l’asimmetria di conoscenza del dato. Se noi non conosciamo esattamente quello che alcuni intermediari del web sono in grado di fare e di possedere a livello di dati, ovviamente non riusciamo ad operare con la stessa capacità”, ha proseguito. “È ovvio che affidarsi costantemente alla giustizia ordinaria è una tattica dilatoria per cercare di allungare i tempi del contenzioso e sfruttarli per continuare a operare illecitamente. Avviene in tutti i settori e noi lo sappiamo bene”. (Public Policy Bytes)
(foto cc Palazzo Chigi)




