di Giada Scotto
ROMA (Public Policy) – Slitta a lunedì (alle 14) l’esame del dl Infrastrutture-Pnrr in aula alla Camera.
Il nodo che resta da sciogliere nel confronto con la Commissione europea, come anticipato, sarebbe quello della divisione in più lotti nelle procedure competitive per l’affidamento dei contratti di servizio relativi ai servizi ferroviari Intercity.
La strada del lotto unico sarebbe infatti considerata dell’Ue anticoncorrenziale.
In aula è stato infatti accantonato un emendamento della Lega (a prima firma Silvana Comaroli) che interviene sulle procedure competitive per l’affidamento dei contratti di servizio relativi ai servizi Intercity.
Al centro del confronto, come detto, ci sarebbe il – discusso – nodo della possibilità di suddividere i contratti di servizio in “uno o più” lotti. Nel testo base, il decreto prevede che i contratti “possono essere suddivisi in uno o più lotti”, mantenendo quindi aperta sia l’opzione della suddivisione in più lotti che quella del lotto unico, che sarebbe tuttavia ritenuta anticoncorrenziale dalla Commissione Ue. Nell’emendamento a prima firma Comaroli si chiede di sopprimere i termini “uno o più” e si prevede quindi una formula intermedia, per cui i contratti “possono essere suddivisi in lotti”.
La definizione “del numero e della dimensione dei lotti”, secondo quanto previsto nella proposta emendativa, è “effettuata sulla base della relazione sui lotti redatta in conformità ai criteri metodologici definiti dall’Autorità di regolazione dei trasporti”. La relazione, “è trasmessa all’Autorità di regolazione dei trasporti per l’espressione del parere, da rendersi entro il termine di trenta giorni dalla ricezione”. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti “può discostarsi dal parere dell’Autorità con provvedimento motivato, da adottare entro i successivi quindici giorni, dando conto delle ragioni di interesse pubblico ed economico sociale, che giustificano il mancato recepimento del parere medesimo”.
Il testo prevede inoltre che “entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, e successivamente con cadenza annuale, entro il 28 febbraio di ogni anno, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti i dati e le informazioni, aggiornati e completi, riguardanti il materiale rotabile, incluso il relativo stato di manutenzione, nella propria disponibilità per l’esercizio dei servizi previsti dai contratti di servizio pubblico per il trasporto ferroviario”.
“Sulla base dei dati acquisiti, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti predispone una relazione annuale sulla consistenza del materiale rotabile e del relativo stato di manutenzione, ivi incluso quello qualificabile come infrastruttura essenziale, nella disponibilità delle amministrazioni competenti” e “mette a disposizione i predetti dati e la relazione annuale, in fase di prima applicazione almeno tre mesi prima e successivamente almeno dodici mesi prima dell’indizione della procedura” per “consentire ai potenziali concorrenti un’adeguata valutazione tecnico economica propedeutica alla formulazione dell’offerta e di garantire l’effettiva parità di trattamento”.
Nelle procedure competitive per l’affidamento dei servizi ferroviari Intercity, si legge ancora nella proposta emendativa, “il materiale rotabile impiegato dall’operatore uscente è qualificato come infrastruttura essenziale”. “L’operatore uscente è tenuto a garantire l’accesso al materiale rotabile di proprietà del medesimo operatore, nonché ai relativi servizi manutentivi, in conformità ai criteri definiti dall’Autorità di regolazione dei trasporti”. (Public Policy)
@GiadaScotto





