ROMA (Public Policy) – Riprenderanno mercoledì prossimo, 9 settembre, in commissione Ambiente alla Camera, le audizioni sulle tre proposte di legge di Fratelli d’Italia, Pd e Movimento 5 stelle che puntano a ridurre i rifiuti di imballaggio e ad aumentarne il riutilizzo e il riciclo mediante l’adozione di un sistema nazionale di Deposito cauzionale (Drs), in primis per i contenitori monouso per bevande.
L’iniziativa normativa, si legge nelle tre pdl, nasce anche dalla necessità di adeguare l’ordinamento nazionale alle disposizioni dell’Unione europea, e in particolare al regolamento Ue 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 dicembre 2024 sui rifiuti di imballaggio, che stabilisce, tra le altre cose, che entro il 1° gennaio 2029 gli Stati membri debbano garantire la raccolta differenziata di almeno il 90% annuo di bottiglie di plastica monouso e contenitori in metallo per bevande, prevedendo l’istituzione di sistemi di deposito cauzionale e restituzione.
Il ciclo di audizioni in commissione prevede circa 40 soggetti e proseguirà probabilmente – fanno sapere – per tutto il mese di settembre.
Ma vediamo nel dettaglio le tre proposte normative.
FDI: ASSICURARE OPERATIVITÀ UNO O PIÙ SISTEMI DEPOSITO CAUZIONALE ENTRO 1° GENNAIO 2029
La proposta di legge di FdI, a prima firma del deputato Massimo Milani, è composta da un solo articolo, e prevede che, “al fine di aumentare la quantità di imballaggi riutilizzabili immessi nel mercato e di conseguire gli obiettivi di prevenzione e di gestione dei rifiuti di imballaggio” di cui al regolamento europeo, “gli operatori economici, in forma individuale o collettiva”, assicurino “entro il 1° gennaio 2029” l’operatività di uno o più sistemi di deposito cauzionale e restituzione per specifici formati di imballaggio, con priorità per gli imballaggi in plastica e metallo monouso per bevande.
I Drs dovranno avere caratteristiche idonee a “garantire la raccolta differenziata almeno del 90 per cento, in peso”, di bottiglie di plastica e contenitori in metallo monouso per bevande con capacità massima di tre litri. Restano ferme, si legge nella pdl, le deroghe e le esenzioni previste dal Regolamento Ue 2025/40, tra cui quelle per i formati di imballaggio per latte e prodotti lattiero-caseari, alcuni prodotti vitivinicoli ed alcune bevande alcoliche (tra cui acquaviti, Whisky, Gin, Rum, Vodka).
Il deposito cauzionale sarà addebitato all’acquirente al momento della vendita e restituito all’utilizzatore finale al momento della riconsegna dell’imballaggio.
Secondo quanto previsto nella pdl, i tempi e le modalità di attuazione delle disposizioni saranno stabiliti con regolamento adottato, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il ministro delle Imprese e del made in Italy, sentite le associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale, i consorzi operanti nelle filiere interessate e le associazioni dei consumatori comparativamente più rappresentative.
Tra le altre cose, saranno stabiliti nel medesimo regolamento anche gli obiettivi intermedi e i relativi indicatori di prestazione, i valori cauzionali per ciascuna tipologia di imballaggio, i termini di pagamento e le modalità di restituzione della cauzione, l’organizzazione dei punti di restituzione, i criteri di destinazione delle somme derivanti dai depositi non riscossi e dalle altre entrate del sistema, l’ eventuale estensione dei sistemi di deposito cauzionale e restituzione ad altre tipologie di imballaggio per bevande.
La pdl prevede inoltre che, nel caso in cui i sistemi di deposito cauzionale e restituzione siano adottati in forma collettiva, venga individuato dal regolamento un soggetto gestore, o più soggetti coordinati, “costituiti in forma non lucrativa e partecipati dai produttori e dagli altri operatori della filiera interessata”, così da assicurare l’accesso aperto e non discriminatorio per i produttori, la separazione contabile e regole di trasparenza sui costi, sui ricavi e sull’impiego delle risorse, nonché meccanismi di controllo pubblico e di vigilanza.
Secondo quanto previsto nel testo FdI, dall’attuazione delle misure non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I costi di avvio e di gestione dei sistemi di deposito cauzionale e restituzione sono posti a carico degli operatori economici interessati, secondo “criteri coerenti con il principio di responsabilità estesa del produttore” e con quanto previsto dal regolamento e dalla normativa dell’Unione europea.
PD: DELEGA AL GOVERNO PER ISTITUZIONE DRS. 6 MESI PER DLGS
La pdl del Pd, a prima firma della deputata Silvia Roggiani, è composta da sei articoli, e mira, come la precedente pdl, all’istituzione di un sistema di deposito cauzionale per gli imballaggi in plastica e in metallo monouso per bevande con capacità massima di 3 litri. Nella pdl dem sono escluse le bevande a base di latte e prodotti lattiero-caseari.
Il testo Pd prevede una delega al Governo per l’istituzione del sistema di deposito. L’Esecutivo, secondo quanto previsto, è delegato ad adottare, “entro sei mesi” dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi recanti la disciplina per l’istituzione del sistema di deposito cauzionale, nel rispetto di determinati principi e criteri direttivi: disciplinare il sistema di riconoscimento dei soggetti responsabili del sistema di deposito cauzionale; prevedere che i titolari dei punti di vendita o di somministrazione di bevande provvedano alla raccolta dei contenitori vuoti restituiti dai consumatori e assicurino il rimborso dell’importo del deposito cauzionale versato; stabilire l’importo del deposito cauzionale per ogni tipologia di contenitore; introdurre un sistema sanzionatorio amministrativo a carico dei soggetti obbligati all’adesione al sistema di deposito cauzionale, in caso di mancato adempimento.
I dlgs dovranno essere adottati su proposta del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il ministro delle imprese e del made in Italy, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata e del parere del Consiglio di Stato, che sono resi entro il termine di 30 giorni dalla data di trasmissione dello schema di ciascun decreto legislativo.
Lo schema di ciascun decreto legislativo sarà poi trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri delle commissioni parlamentari competenti, chiamate a pronunciarsi entro il termine di 30 giorni dalla data di trasmissione.
Secondo quanto previsto nella pdl, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica trasmetterà annualmente alle Camere una relazione sui risultati conseguiti, sull’andamento dei tassi di raccolta e sulle eventuali criticità riscontrate nell’attuazione del sistema di deposito cauzionale.
Ad Arera spetterà invece il compito di definire, con uno o più provvedimenti, i necessari interventi di regolazione dei corrispettivi riconosciuti ai gestori dei servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti di imballaggio, in considerazione delle modifiche al perimetro degli affidamenti derivanti dall’attuazione del Drs.
M5S: DELEGA AL GOVERNO PER ISTITUZIONE DRS. MA 12 MESI DI TEMPO PER DLGS
Anche nella proposta di legge del Movimento 5 stelle, composta da 2 articoli, a prima firma della deputata Ilaria Fontana, è prevista una delega al Governo per l’istituzione di un sistema nazionale di deposito cauzionale e restituzione dei contenitori monouso per bevande, quali “le bottiglie in Pet e le lattine”, senza però specificazioe della capacità.
I termini temporali previsti per la delega sono più ampi rispetto a quelli previsti nella pdl del Pd: l’Esecutivo è infatti delegato ad adottare uno o più dlgs “entro dodici mesi” (sei nella pdl Pd) dalla data di entrata in vigore della legge.
Tra i principi e i criteri direttivi che il Governo è chiamato a rispettare nell’esercizio della delega figurano: introduzione di forme di premialità a beneficio dei comuni che favoriscono, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, la realizzazione del sistema di deposito cauzionale e restituzione; definizione della composizione e della governance dell’ente a cui è attribuito il compito di coordinare l’introduzione del sistema di deposito cauzionale e restituzione dei contenitori monouso per bevande nel territorio nazionale e adottare linee guida per assicurarne l’esercizio uniforme.
I decreti legislativi sono adottati su proposta del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata, che è reso nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dello schema del decreto legislativo. Gli schemi dei decreti legislativi saranno poi trasmessi alle Camere per l’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che si esprimeranno entro trenta giorni dalla data di trasmissione. (Public Policy) GIS





