Ex Ilva, Aigi: conseguenze incalcolabili, a rischio 4.500 lavoratori

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ROMA (Public Policy) – “I posti di lavoro a rischio, legati alla chiusura dell’area a caldo, sono 4.500 almeno” per “una quindicina di aziende”. Ma “l’onda si trasmette concentricamente a indotto di secondo livello, terzo livello, alle forniture industriali. È incalcolabile quello che può succedere, perché Taranto si sta fermando in blocco. È paragonabile al Covid, non riusciamo nemmeno a immaginare quello che si verificherà nei prossimi giorni su Taranto”.

Lo ha detto Nicola Convertino, presidente di Aigi (Associazione indotto e general industries), in audizione in commissione Industria al Senato sul dl ex Ilva.

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GPA