ROMA (Public Policy Bytes) – È fissata al 1 settembre l’entrata in vigore del divieto d’accesso ai social per i minori di 15 anni in Francia, con un importante distinguo tra gli account di nuova creazione e i profili già esistenti. Per questi ultimi, infatti, il blocco scatterà in differita, a gennaio 2027. La misura, approvata dall’Assemblea nazionale con un’ampia maggioranza di 279 voti a 81 dopo essere passata al Senato, fa del Paese il primo in Europa a rendere effettive delle restrizioni anagrafiche all’uso delle piattaforme digitali in un contesto di crescente consenso verso interventi normativi in tale direzione. A giugno il governo del Regno Unito ha annunciato l’intenzione di adottare entro l’anno misure affini, ricalcate sul modello australiano. In precedenza Spagna, Danimarca e Grecia avevano, a loro volta, esternato la stessa volontà, senza tuttavia darvi ancora seguito.
Nonostante un iter legislativo travagliato, il blocco dovrebbe risultare attivo “entro l’inizio del prossimo anno scolastico”, consentendo al presidente Emmanuel Macron, strenue sostenitore della proposta, di mantenere l’impegno assunto nei tempi desiderati.
Ad aprile il testo era stato approvato in prima lettura da entrambi i rami del parlamento, ma in versioni nettamente divergenti tra loro su passaggi cardine per la definizione del divieto da introdurre. In seconda lettura, invece, è passata sia al Senato che all’Assemblea la linea dell’Eliseo, che supportava il testo della Camera bassa. La misura non stabilisce un metodo univoco di verifica dell’età da implementare, lasciando invece alle piattaforme l’onere di adottare soluzioni tecnologiche efficaci. In ambito scolastico, inoltre, estende il divieto di utilizzo del smartphone ai licei, in precedenza limitato alle scuole elementari e medie.
Secondo i rilievi del garante francese per le comunicazioni (Arcom), i giovani del Paese tra i 12 e i 17 anni trascorrono in media un’ora e 21 minuti al giorno solo su TikTok. Il tempo di permanenza complessivo su social e app di messaggistica, per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, sale invece a 3 ore e 11 minuti in media al giorno, stando a dati diffusi da Mediamétrie. (Public Policy Bytes) DVZ




