Il pacchetto “anti maranza” della Lega fa un passo avanti alla Camera

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ROMA (Public Policy) – In commissione Affari costituzionali alla Camera è arrivata una riformulazione del Governo degli emendamenti relativi alle cause di preclusione all’acquisto della cittadinanza presentati dai gruppi alla pdl Cittadinanza firmata da Igor Iezzi (Lega) e all’esame della commissione. In particolare, la riformulazione recepisce diverse proposte, soprattutto del partito guidato dal vicepremier Matteo Salvini, per estendere le cause ostative all’acquisto della cittadinanza per le persone nate in Italia e che l’acquistano ai 18 anni.

Oggi la norma prevede infatti che “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”.

Con la riformulazione, visionata da Public Policy, si prevede che “precludono l’acquisto della cittadinanza” la condanna per alcuno dei reati contro lo Stato e le istituzioni puniti con la reclusione (delitti di cui al Libro II, Titolo I, capi I, Il e IlI del Codice penale).

Ancora, nella riformulazione presa in visione si legge che precludono l’acquisto della cittadinanza anche altri reati gravi, tra i quali violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo, stalking aggravato, rapina aggravata, maltrattamenti contro familiari e conviventi e dei delitti puniti con pena edittale non inferiore, nel massimo, a 3 anni di reclusione.

Entrano nei casi di preclusione, poi, anche le condanne “per alcuno dei delitti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”. Si tratta degli articoli relativi alla “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope” e alla “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”.

In particolare, si prevedono motivi di preclusione all’acquisto della cittadinanza anche per chi, senza autorizzazione “coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope”.

Ancora, cittadinanza preclusa anche a “chiunque promuove, dirige, organizza, finanzia o in qualunque modo effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente”: il riferimento è all’articolo 12-bis del Testo unico in materia di Immigrazione.

La riformulazione prevede poi che l’acquisto della cittadinanza non sia precluso in caso di sospensione della pena e che sia sospeso fino a sentenza definitiva. “La riabilitazione – si legge – fa cessare gli effetti preclusivi della condanna”.

Si tratta, in sostanza, del pacchetto di proposte presentate dalla Lega come cosiddette “anti maranza”, che andrebbero a colpire i neo maggiorenni con condanne per questi reati. (Public Policy) MAR

(immagine IA)