Le novità dell’ultima bozza sulla revisione delle linee guida Ten-E

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – I ricavi da congestione che dovranno essere messi da parte per progetti europeo nel settore dell’energia elettrica scendono al 10% nel primo anno di applicazione (2027) per poi aumentare di 5 punti percentuali ogni anno, fino a raggiungere il 25% dal 2030. Questa una delle novità contenuta nell’ultima bozza di compromesso sulla revisione delle linee guida Ten-E, messa a punto dalla presidenza cipriota del Consiglio Ue e presa in visione da Public Policy Europe.

La misura è una delle più controverse della proposta della Commissione, che prevede un obbligo del 25% dei ricavi da congestione dedicato a progetti Ue.

Un’altra novità prevede le risorse messe da parte potranno essere usate anche per il rimborso dei costi di investimento relativi a progetti che, in precedenza, avevano lo status di Pci o Pmi, sono stati completati e non figurano più nell’elenco dell’Unione, nella misura in cui i proventi derivanti dalla congestione continuano ad essere utilizzati per coprire i relativi costi di investimento.

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NAF