di Marta Borghese
ROMA (Public Policy) – Entrano, nel testo della legge di Bilancio, nuove disposizioni sui Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, propedeutici all’attuazione sia del federalismo fiscale sia dell’autonomia differenziata.
Una materia su cui già era intervenuta la scorsa legge di Bilancio, che aveva individuato Lep su sanità, assistenza, assistenza alle autonomie e istruzione-diritto allo studio. Nella nuova legge di Bilancio è dedicato ai Lep un intero capo del testo, con quattro articoli che intervengono in materia di poteri sostitutivi, monitoraggi e individuazione dei Lep. Prevista anche l’istituzione di un nuovo ufficio dirigenziale e destinazione di personale ad hoc.
Intanto prosegue in Senato l’esame del ddl di delega al Governo per la determinazione dei Lep sulle altre materie, su cui è in corso il voto degli emendamenti.
L’ESERCIZIO DEI POTERI SOSTITUTIVI E LE RISORSE AGLI ATS
In particolare, le nuove disposizioni intervengono in maniera di poteri sostitutivi. Si stabilisce in sostanza che “a partire dall’annualità 2027”, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati agli Ambiti territoriali sociali (Ats) il Governo eserciti il potere sostitutivo nei confronti degli enti locali inadempienti.
L’intervento, chiariscono le relazioni, “avviene tramite l’assegnazione di un termine per adempiere e, in caso di ulteriore inerzia, con l’adozione di provvedimenti necessari o la nomina di un commissario”. Soppresso, dunque, il riferimento alle procedure di diffida da parte della Sose.
Il ddl interviene inoltre in materia di concorso delle amministrazioni regionali e locali per l’attuazione dei Lep. Il testo, ricostruisce la relazione, “obbliga le amministrazioni regionali e locali, nelle more della piena attuazione dell’autonomia finanziaria e del federalismo fiscale, a garantire agli Ats le risorse necessarie per il raggiungimento dei Lep”.
Il terzo aspetto su cui interviene la nuova legge di Bilancio è relativo all’accesso da parte del Mef al Registro nazionale per la ricognizione del fabbisogno di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità, che sarà possibile avvalendosi del supporto tecnologico di Sogei.
IL RUOLO DELLA COMMISSIONE TECNICA PER I FABBISOGNI STANDARD
Un secondo articolo dedicato ai Lep introduce invece nuove “ipotesi tecniche di supporto alla determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni”. “Al fine di assicurare l’unitarietà metodologica, la coerenza e la comparabilità delle analisi necessarie”, si legge, “le amministrazioni di settore si avvalgono della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, a partire dalla fase di avvio dei procedimenti di definizione”.
Si tratta dell’organismo composto da 14 membri (un presidente designato dalla presidente del Consiglio, tre rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze, uno del ministero dell’Interno, uno per gli Affari regionali, uno per la coesione territoriale, uno dell’Istat, tre dell’Anci e tre della Conferenza delle regioni) chiamato a garantire l’uniformità sul territorio nazionale.
In particolare il ddl affida alla commissione la formulazione di ipotesi tecniche che includano “la ricognizione delle funzioni e delle prestazioni”, l’individuazione di indicatori e standard di riferimento e la definizione dei criteri per la stima dei fabbisogni e dei costi standard.
UN NUOVO UFFICIO DIRIGENZIALE PRESSO L’RGS E 12 UNITÀ PER SUPPORTO ISTRUTTORIA
Ancora, sempre in materia di Lep è prevista anche l’assunzione e la destinazione di personale ad hoc. In particolare, la legge di Bilancio “istituisce presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato un ufficio dirigenziale di livello non generale per il supporto alla Commissione e per le attività istruttorie e tecniche relative al federalismo fiscale (fabbisogni, costi standard, capacità fiscali, perequazione e monitoraggio), incrementando la dotazione organica di un posto di dirigente di seconda fascia”. Lo stanziamento per il nuovo ufficio è di 176 mila euro per l’anno 2027 e di 186.432 a decorrere dal 2028.
Previsto, inoltre, l’impiego di 12 unità per il supporto all’istruttoria, al monitoraggio e alla verifica dei Lep, inclusi quelli del settore sociale.
MONITORAGGIO
La legge di Bilancio interviene inoltre in materia di monitoraggi. “I ministeri competenti – si legge – assicurano il monitoraggio dei livelli di servizio e degli obiettivi inerenti ai Lep” sui diritti civili e sociali.
“Le attività di monitoraggio sono svolte sulla base delle indicazioni metodologiche formulate, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard”.
“Le amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali rendono disponibili i dati e le informazioni necessari allo svolgimento delle attività di monitoraggio”, si legge. Infine, si prevede che “al verificarsi di criticità idonee a compromettere l’effettiva erogazione dei Lep”, il ministero competente avvii “un confronto con l’amministrazione interessata finalizzato all’individuazione delle cause dello scostamento e delle misure necessarie”, con l’assegnazione di un termine “per la presentazione di un cronoprogramma e per l’adozione delle necessarie misure correttive”. Si prevede poi una verifica periodica, da parte del ministero competente, dell’attuazione del cronoprogramma, con la previsione, ove necessario, di ulteriori interventi correttivi. Ancora: in caso di mancata presentazione del cronoprogramma, di mancata attuazione dello stesso o di “persistente mancato conseguimento dei Lep”, il ministro compet6ente promuove l’attivazione dei poteri sostitutivi, esercitati anche mediante la nomina di un commissario. (Public Policy)
@BorgheseMarta





