Il Lavoro in Manovra, le misure: dalla detassazione alle proroghe

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ROMA (Public Policy) – In vista della prossima Manovra, si lavora sulla detassazione delle parti variabili dei salari come straordinari, festivi e turni notturni che, quindi, verrebbero tassati separatamente dal reddito con un’imposta al 10%.

In base a quanto apprende Public Policy si tratta di una delle misure che il ministero del Lavoro ha predisposto per la prossima legge di Bilancio che, probabilmente, verrà varata dal Cdm lunedì prossimo.

La bozza della norma prevede che queste somme siano “assoggettate, su richiesta del percipiente, ad imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali nella misura del 10%, entro il limite complessivo di 4mila euro lordi per ciascun periodo d’imposta e per ciascun percipiente”.

In particolare, le parti variabili dei salari che beneficierebbero della detassazione sarebbero le maggiorazioni percepite a titolo di “lavoro straordinario”, “lavoro notturno”, “lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale” e le somme ricevute a titolo di “indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni previsti dai Ccnl”.

LE PROROGHE

Si va inoltre verso una nuova proroga di Opzione donna, Quota 103 e Ape sociale. In base a quanto si apprende, per nessuna delle misure si prospettano novità.

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GPA