Regno Unito, studio legale IA vince prima causa in tribunale

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ROMA (Public Policy Bytes) – Garfield AI, studio legale britannico che assiste i propri clienti tramite intelligenza artificiale, ha riportato la sua prima vittoria in una causa in tribunale. Il traguardo, definito “storico” dall’azienda in una nota, è maturato in un processo in cui Garfield assisteva Tamires Camal Taquidir, una professionista freelance delle risorse umane che aveva intentato una causa per il mancato pagamento di alcune fatture da parte di un cliente del settore alberghiero. Garfield è la prima società nel suo genere ad aver ottenuto nel 2025 la licenza per la pratica forense da un ente regolatore statale: nel suo caso, il britannico Solicitors Regulation Authority (Sra).

A seguito dell’udienza del 14 maggio 2026, il tribunale ha ordinato alla difesa il pagamento di 7 mila sterline alla professionista e ha contestualmente respinto una domanda riconvenzionale presentata dalla difesa. A fronte della somma recuperata, per avvalersi dell’assistenza di Garfield AI la lavoratrice ha sostenuto solo 400 sterline di spese legali.

Il software di Garfield AI ha gestito l’intera fase pre-processuale, compresa la stesura della corrispondenza iniziale, l’emissione del procedimento, la gestione delle prove documentali e la redazione delle dichiarazioni testimoniali. In vista del dibattimento in aula, il sistema ha assegnato l’incarico di rappresentanza orale a un avvocato umano, Dominic Li dello studio One Essex Court. L’azienda convenuta si è invece avvalsa dell’assistenza sia di un consulente legale che di un avvocato per l’intera durata della disputa.

Secondo i dati diffusi dallo studio, la piattaforma di IA ha già avviato oltre 600 procedimenti, recuperando più di 500 mila sterline a favore degli utenti in contenziosi di valore compreso tra 30 e 10 mila sterline. Philip Young, amministratore delegato e co-fondatore dell’azienda, sostiene che l’azienda mira a rendere il contenzioso civile più accessibile, efficiente ed economico, automatizzando l’onere documentale senza sostituire il ruolo del giudice o dell’avvocato in udienza. (Public Policy Bytes) DVZ