Nel pacchetto sulla sovranità tecnologica atteso per la prossima settimana, “si mira a garantire la manutenzione, la sicurezza e l’integrità delle nostre infrastrutture digitali open source, che stanno subendo crescenti pressioni in materia di sicurezza informatica a causa della strumentalizzazione dell’IA”.
Lo ha detto Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega a Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, intervenendo nella plenaria di Strasburgo del Parlamento Ue per il dibattito su cybersecurity e preparazione dell’Unione europea in vista dei sistemi di IA avanzati.
“I modelli di nuova generazione di IA hanno grandi capacità, operano ad una rapidità che supera i cicli di difesa tradizionali e abbassano la barriera di entrata di attacchi sofisticati. Quindi, le vulnerabilità possono essere identificate con una velocità senza precedenti, riducendo in ore quello che richiedeva mesi. Questo supera il know-how umano. Non sappiamo se riusciremo a far fronte a queste vulnerabilità, è un rischio che dobbiamo essere pronti ad affrontare“, ha aggiunto.
“Di fronte alla sfida per la cybersicurezza rappresentata dall’IA dobbiamo garantire che il quadro giuridico solido dell’Ue venga applicato. Inoltre, dobbiamo vedere se ci sono questioni ancora pendenti da affrontare”, ha proseguito. “Per aumentare la preparazione di fronte alle minacce dell’IA presenterò una lista di azioni nelle prossime settimane, riunendo i maggiori esperti a livello europeo di IA e cybersicurezza, e lavoreremo con i nostri partner allineati”.
“La nostra proposta sulla legge per la cybersicurezza rivista punta ad equipaggiare l’Enisa e la Commissione con risorse, strumenti e chiarezza di mandato per far fronte a queste nuove minacce. L’Enisa è ancora un’agenzia molto piccola rispetto alle agenzie nazionali, ma anche rispetto ad altre agenzie Ue che si occupano di sicurezza”, ha concluso.




