Le novità su rottamazione quinques e concordato

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ROMA (Public Policy) – Dopo il via libera della scorsa settimana al Senato, il decreto fiscale si appresta all’approvazione in via definitiva. Il provvedimento approderà nell’aula della Camera martedì 19 maggio, infatti, per la discussione generale al termine della quale il Governo dovrebbe porre la questione di fiducia come già successo a Palazzo Madama.

Tra le novità apportate durante l’iter al Senato, si segnala l’estensione della Rottamazione quinques anche a Regioni ed enti locali. Si introduce, infatti, la possibilità di sanare “tutti i debiti, tributari e non, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, agli agenti della riscossione, dalle Regioni e dagli enti locali”.

Il pagamento delle somme dovute potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare (con scadenza il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027). In caso di pagamento rateale, si applicheranno gli interessi al tasso del 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027. La norma precisa che per quanto riguarda le multe stradali non pagate, queste potranno essere sanate “limitatamente agli interessi” e “alle somme maturate a titolo di aggio”.

Restando in tema di Rottamazione quinquies un’altra novità è rappresentata dall’introduzione di un periodo di tolleranza di 5 giorni per il pagamento dell’unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento e anche dell’ultima rata di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento. La definizione agevolata, quindi, non produrrà effetti nel caso “di tardivo versamento superiore a cinque giorni”, si legge nella norma approvata in Senato.

Arrivano novità anche sul concordato preventivo biennale. In particolare, tramite una serie di emendamenti riformulati, arriva un tetto alle proposte di concordato anche per i contribuenti con “pagelle” fiscali (punteggi Isa) insufficienti e cioè inferiori a 8. Inoltre, per il biennio 2026-2027 il termine per aderire alla proposta di concordato, viene differita di un mese, dal 30 settembre 2026 al “31 ottobre 2026 ovvero all’ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare”. (Public Policy) GPA