di Fabio Napoli
ROMA (Public Policy) – Specificare che il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile “è altresì finalizzato a promuovere azioni da adottare in sede locale che abbiano come finalità la riduzione del numero di autoveicoli privati in circolazione, favorendone la sostituzione con mobilità ciclistica o pedonale, trasporto pubblico locale e uso condiviso e multiplo dell’automobile, con riduzione del traffico, dell’inquinamento e della soste degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici e delle sedi di lavoro”.
È una delle osservazioni contenute nel parere favorevole al dm sul Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile, attuativo del collegato Ambiente, approvato dalle commissioni Trasporti e Ambiente alla Camera.
Nel parere le due commissioni congiunte, chiedendo di sostituire l’intero articolo 1 del dm, propongono anche che vengano chiariti gli obiettivi: “incentivare scelte di mobilità urbana alternative all’automobile privata, anche al fine di ridurre il traffico, l’inquinamento e la sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici e delle sedi di lavoro”.
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