Carburanti Ter, gli stralci in un nuovo ddl. Dentro anche il ravvedimento

0

ROMA (Public Policy) – A quanto apprende Public Policy, è stato depositato in commissione Finanze al Senato un disegno di legge a prima firma del presidente della 6a Massimo Garavaglia, recante “Disposizioni in materia economica, fiscale, nonché in materia di tutela dei consumatori”, in cui sono riproposte le quattro norme espunte dal dl Carburanti ter nel corso del passaggio in seconda lettura alla Camera.

Del resto, è stato proprio nel corso della fase emendativa del dl Carburanti ter in 6a Senato che sono state introdotte le quattro norme poi stralciate con altrettanti soppressivi dall’aula di Montecitorio.

L’intento, sempre a quanto si apprende, sarebbe quello di esaminare il disegno di legge in commissione in sede redigente, per accelerare poi sul successivo passaggio in aula.

Tra le norme che erano state espunte dal dl Carburanti ter e che dovrebbero essere riproposte nel ddl, si ricorda, c’era in primis quella sul telemarketing “selvaggio”, con cui veniva estesa ai servizi di telecomunicazioni il divieto, già previsto per energia elettrica e gas, di effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a consumatori.

Erano poi stati cassati anche gli interventi per la mitigazione degli effetti dell’aumento dei costi dello zolfo e dell’acido solforico, le misure sui crediti di imposta a tutela delle minoranze linguistiche storiche, e la possibilità per le società cooperative esistenti alla data del 1° gennaio 1996 e le cui azioni non siano negoziate in mercati regolamentati, che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma esclusivamente nei confronti dei propri soci, di continuare a svolgere la propria attività, senza obbligo di iscrizione nell’Albo degli intermediari finanziari, “fino al 30 novembre 2027”.

Sempre a quanto si apprende, trovano spazio nel nuovo provvedimento anche altre norme, tra cui quella presentata come emendamento di Forza Italia (a prima firma Claudio Lotito) al dl Carburanti ter, poi ritirato e trasformato in ordine del giorno, con cui si puntava a riproporre il ravvedimento speciale per le partite Iva collegandolo all’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027. (Public Policy) GIS