Ets, al via coordinamento tra Stati “pro industria”. C’è anche l’Italia

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LUSSEMBURGO (Public Policy Europe) – Tredici Stati membri, inclusa l’Italia, si sono riuniti giovedì mattina prima dell’avvio del Consiglio Ue Ambiente, per coordinare la propria posizione sull’imminente riforma del sistema Ets, che dovrebbe essere presentata dalla Commissione il 15 luglio.

La riunione è stata guidata dalla Polonia. Gli altri Stati membri partecipanti sono stati – a quanto apprende Public Policy Europe da fonti diplomatiche -: Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Italia, Grecia, Romania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Lituania, Lettonia, Malta. L’idea – a quanto si apprende – è continuare queste riunioni di coordinamento in maniera periodica.

Tra le principali posizioni emerse durante la riunione, figura il mentenimento e il potenziamento del Fondo per la modernizzazione anche dopo il 2030 e un rinvio ulteriore del cosiddetto Ets 2, l’estensione del meccanismo al settore del trasporto su strada e dell’edilizia. L’ampliamento avrebbe dovuto entrare in vigore già nel 2027 ma un emendamento alla legge climatica lo ha fatto slittare al 2028. Tra gli Stati membri che hanno partecipato alla riunione c’è chi vorrebbe, soprattutto tra il gruppo di Paesi dell’est, un rinvio al 2030. Altri temi emersi dalla riunione sono stati l’estensione delle quote gratuite e un ruolo più incisivo sul controllo dei prezzi della Riserva per la stabilità del mercato. (Public Policy Europe) NAF